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Il potere di grazia del Presidente della Repubblica

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12 Anche in Italia, in seguito alla caduta di Napoleone e all'inizio della restaurazione, vennero concesse nei vari stati italiani esistenti prima dell'unificazione le prime Costituzioni scritte, che furono influenzate del pensiero culturale e giuridico sopra descritto e che risentirono anche dei fermenti successivi ai moti rivoluzionari del 1821, del 1831 e soprattutto quelli del 1848. La possibilità di graziare i condannati venne riconosciuta al Sovrano, ma quasi mai in modo autonomo e assoluto. Infatti nello Statuto dello Stato di Lucca del 1805, del Regno d'Italia del 1805 e del Regno di Sicilia del 1808 era stabilito che il Sovrano potesse concedere tale clemenza solo dopo essersi accordato con altri organi dello Stato, come un consiglio privato composto da varie personalità giurisdizionali o come il Ministro della Giustizia . Altre carte costituzionali quali quella del Regno di Napoli del 1815, quella di Sicilia del 1812 o del 1820 o del 1848 prevedevano la possibilità di concedere la grazia, limitata però da norme costituzionali o da leggi civili e comunque in casi determinati. L'atto costituzionale di Gaeta del 1849 e del Ducato di Parma del 1849 escludevano la possibilità di graziare i Ministri, mentre la Costituzione del Regno delle due Sicilie del 1820 prevedeva, inoltre, che l'atto di grazia dovesse essere motivato e reso pubblico, unico caso di trasparenza nel panorama costituzionale del tempo. Solo in pochi casi dunque venne riconosciuta la piena titolarità di questo istituto di clemenza al Re tra cui la Costituzione del febbraio del 1848 del Regno delle due Sicilie, lo Statuto dello Stato Pontificio del 1848 e lo Statuto del Granducato di Toscana del 1848 17 . Risulta evidente che, in linea generale, vi era nei vari stati italiani una limitazione al potere di grazia da parte del Sovrano. Anche in Piemonte, nel Regno di Sardegna, la carta costituzionale adottata prima dello Statuto Albertino, ovvero la Costituzione Spagnola del 1821, prevedeva per il Sovrano la concessione della grazia ma che doveva, seppur detto in modo generico, conformarsi alle leggi 18 . Una previsione normativa che poi non venne seguita successivamente. 17 Per il testo delle varie Costituzioni preunitarie Aquarone A.,D'Addio M.,Negri G. , Le Costituzioni italiane, Edizioni Comunità ,Milano,1958 18 Aquarone A.,D'Addio M.,Negri G.,op.cit.
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Il potere di grazia del Presidente della Repubblica

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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Piazza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria Elisa D'Amico
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 138

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