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L'uso del legno nell'architettura residenziale bassomedievale: il caso di Padova

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7 travature orizzontali mediante l'utilizzo di mensole ed incavi. 9 Parte dei pali verticali, opportunamente prolungati mediante incastri, servivano come pilastri portanti delle abitazioni. 10 Per quanto riguarda, invece,la realizzazione di pareti lignee portanti, i principali sistemi costruttivi utilizzati sono due: a) Il Fachwerk (dal tedesco = costruzioni a scomparti) è caratterizzato da un‟armatura di pali verticali leggermente distanziati tra loro. 11 Lo spazio tra di essi è riempito da rami, ciottoli, oppure da mattoni o tavole legate da argilla o malta. Si posso distinguere numerose varianti di questo primo sistema costruttivo, in base ai tipi di tamponamento realizzati tra i pali, della disposizione di questi ultimi, o in base alla presenza di elementi lignei negli specchi di riempimento. Abbiamo molti esempi di epoca romana, prevalentemente rinvenuti a Pompei ed Ercolano: qui le murature ad ossatura di pali erano rinforzate grazie a travi orizzontali, parallele tra loro, che dividevano la parete in pannelli quadrati. Questi tipi di pareti (identificabili con l‟opus craticium descritto da Vitruvio), piuttosto leggere, erano utilizzate nella realizzazione di muri divisori o perimetrali dei piani superiori; dovettero essere abbastanza diffuse anche nell‟Alto Medioevo, anche se, data l‟alta deperibilità del materiale, abbiamo scarsissime testimonianze archeologiche. Un caso decisamente interessante è emerso a Fidenza (Parma), dove, nel corso di recenti scavi, si sono trovati resti di edifici (databili tra VI e X secolo) in cui il legno si è conservato in maniera eccezionale: travi orizzontali in legno di quercia, poste a terra, definivano i muri perimetrali e presentavano, a intervalli regolari, gli spazi per l‟incastro dei pali portanti verticali. In epoca basso medievale le costruzioni a ossatura si diffusero in tutta Europa: abbiamo esempi di interi edifici a più piani, i più antichi dei quali risalgo al XIII o al XIV secolo, a Rouen, a York, a Salisbury e a Esslingen. In questo periodo però si iniziarono a utilizzare basi in muratura, per isolare le pareti e dare maggiore solidità all‟intera struttura. Nel XV secolo compare un‟altra innovazione: l‟uso di pali verticali, da terra fino alla sommità del tetto, venne abbandonato in favore della realizzazione di singoli piani indipendenti. Grazie a questo sistema si potevano utilizzare tronchi più corti e aumentare l‟altezza dell‟edificio. Questo sistema rimase in uso fino al XVII – XVIII secolo in molte regioni europee, finché venne sostituito dalle murature in pietra o in mattoni. In Italia, dove la muratura in pietra ha soppiantato quella in legno già nel Medioevo, l‟uso di pareti ad ossatura si è comunque riscontrato in alcuni edifici per la realizzazione di muri divisori, soprattutto ai piani superiori, dove servivano pareti molto leggere. 9 Confronta MARZATICO 1988. 10 Confronta CAGNANA 2000, p. 229 11 Confronta CAGNANA 2000, pp. 224-225.
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L'uso del legno nell'architettura residenziale bassomedievale: il caso di Padova

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Moschini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Archeologia
  Relatore: Alejandra Chavarria Arnau
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 107

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architettura
fonti scritte
legno
padova
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