I frati minori e la cura monialium nella vicenda di Chiara d'Assisi e la comunità di san Damiano

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8 ripercorrere il lungo travaglio normativo, legato ai riconoscimenti pontifici, che contraddistinse gli ultimi anni di vita di Chiara a partire dal terzo decennio del Duecento quando ebbero inizi gli attriti e le incomprensioni con Gregorio IX. Nel terzo, I frati Minori e la cura monialium, ci si sofferma sulla cura diligente e sollecitudine speciale che Francesco promise a Chiara e che non sempre, per vie delle vicende storiche, fu osservate dalla fraternitas minoritica. Alla base dell’esperienza religiosa di Chiara vi è la vicenda della sua obbedienza nelle mani di Francesco. La tonsura fatta la sera delle Palme del 1212 e l’obedientia, a Francesco dopo poco tempo la sua conversio, non la introduceva nella vita claustrale ma in un’esperienza di vita evangelica. Chiara emette la sua obedientia prima di entrare in monasterium quando ancora San Damiano era una semplice ecclesia ed è accompagnata, verso la sua esperienza religiosa, da Francesco il quale dimostra di averne cura. La forma vitae, data da Francesco a Chiara, ribadisce l’unità profonda, e vitale, esistente tra la comunità di San Damiano e la fraternitas minoritica assicurando alle mulieres una cura speciale. L’assistenza di Francesco nasce dalla consapevolezza che le sorores di San Damiano partecipano della stessa vocazione che s’esprime in un legame specifico, vale a dire nella sollecitudine reciproca. Essa si manifesta nel rispetto di tutto ciò che si riferisce

Anteprima della Tesi di Francesco Nigro

Anteprima della tesi: I frati minori e la cura monialium nella vicenda di Chiara d'Assisi e la comunità di san Damiano, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Teologia

Autore: Francesco Nigro Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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