Inland terminals, interporti, distriparks come fattori di organico sviluppo decentrato del territorio e dell'economia dei trasporti

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20 cruciale ma non unico per lo sviluppo ulteriore dei traffici in un’ottica di sostenibilità dello sviluppo stesso : nascono gli stabilimenti industriali per la trasformazione delle materie prime, i collegamenti diretti con la ferrovia e con l’autostrada, i terminal contenitori situati nel retroterra portuale, sempre più lontani dal waterfront, gli interporti scoprono finalmente la loro necessità11, mentre nuove tendenze e concetti di gestione vengono alla luce, come i moderni distriparks testimoniano. successive di trasferimento e trasbordo in un ciclo complesso di trasporto, con il ricorso a modi di trasporto diversi : ciò sia che le singole operazioni di trasferimento, trasbordo, caricazione, scaricazione vengano svolte direttamente da questo soggetto sia che il soggetto in questione affidi ad altri l’esecuzione delle singole operazioni stesse. 11 La nascita istituzionale dell’interporto avviene con la Legge n°240 del 4 agosto 1990 - “Intervento dello stato per la realizzazione di interporti finalizzati all’intermodalità”, tuttavia soltanto quando le pressioni insediative sulle aree portuali si fanno maggiori e insopportabili, si comincia ad utilizzare tale tipo di infrastruttura, precedentemente considerato inutile per il fatto che i servizi che al suo interno potevano svolgersi erano meglio forniti all’interno delle aree portuali vere e proprie.

Anteprima della Tesi di Emanuele D'agostino

Anteprima della tesi: Inland terminals, interporti, distriparks come fattori di organico sviluppo decentrato del territorio e dell'economia dei trasporti, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele D'agostino Contatta »

Composta da 286 pagine.

 

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