Fitopreparazione in farmacia: allestimento, controllo di qualità e studio di stabilità

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8 La fitoterapia oggi Oggi la mancanza di informazioni e peggio l’errata informazione portano ad una concezione inesatta di fitoterapia e ad un suo utilizzo scorretto e possibilmente dannoso. Navigando su Internet un comune cittadino può incappare in siti che trattano di piante medicinali dal modo corretto ai modi più curiosi, insoliti, addirittura stravaganti. Si possono trovare dai rimedi contro la sfortuna, alle pozioni d’amore fino al modulo di prenotazione per una “visita medica” con un naturopata. Si propongono, a questo proposito, di seguito alcuni esempi di un uso scorretto dei fitoterapici. Anni fa una signora scrisse alla rivista “Fortune” dicendo che da una dozzina d’anni nessuno nella sua famiglia si era preso un raffreddore o un’influenza perché tutti mangiavano aglio e cipolla freschi con regolarità. Alla lettera risposero cinque lettori sostenendo che aglio e cipolla facevano il loro dovere solo impedendo il contatto umano, tenendo così lontani i membri della famiglia da persone già infette (1). Alcune piante sono di sicuro efficaci in alcune malattie o condizioni, ma per gran parte di esse mancano prove sicure riguardo ad efficacia e tossicità. Inoltre per molte piante che offrono effetti potenzialmente positivi, vi sono comunque numerosi rischi. Un caso ben più grave di quello appena riportato è quello di una signora di 72 anni, ipertesa, in terapia farmacologica da oltre dieci anni che senza controllo medico ha sostituito uno dei due farmaci che stava assumendo con un prodotto a base di Aglio, Biancospino e Olivo. Senza alcuna prescrizione del medico curante è stato commesso un grave errore di sostituzione e la paziente dopo dieci giorni, colpita da una crisi ipertensiva, è deceduta (1). Questo episodio non smentisce certo la possibile validità farmacologica delle piante presenti nel prodotto, conferma invece la necessità di un controllo clinico costante, per ogni malato, che assuma tali rimedi. Per fornire un ulteriore esempio: un giovane paziente con epatopatia aspecifica si stava curando da circa tre anni con una miscela di tre tinture madri. Non trovando alcun giovamento, si sottopose ad una biopsia epatica e scoprì di avere la cirrosi. Fino a quel momento pertanto il paziente si era certamente curato con erbe, ma in realtà il trattamento era stato molto pericoloso per lui perché erano tutte veicolate in alcool (2).

Anteprima della Tesi di Cinzia Giordanengo

Anteprima della tesi: Fitopreparazione in farmacia: allestimento, controllo di qualità e studio di stabilità, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Farmacia

Autore: Cinzia Giordanengo Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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