Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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5 I N T R O D U Z I O N E L’AREA DEL DISAGIO SOCIALE Tra le politiche del lavoro ricoprono di certo un ruolo preminente i provvedimenti finalizzati ad aumentare l’occupazione di particolari categorie di lavoratori. Giovani, donne, disoccupati di lunga durata, portatori di handicap, sono solo alcune delle categorie che, in virtù della loro posizione di debolezza all’interno del mercato del lavoro, godono di particolari forme di tutela. A tal fine il legislatore, l’esecutivo, gli enti locali e le parti sociali hanno dato vita nel corso degli anni ad una complessa serie di interventi che vanno dagli incentivi economici e normativi finalizzati all’assunzione ed alla creazione diretta di posti di lavoro, alla ridistribuzione delle occasioni di lavoro, anche attraverso la costituzione di speciali rapporti di lavoro. Lo studio realizzato in queste pagine si propone di analizzare le possibilità di reinserimento lavorativo per un’eterogenea categoria di lavoratori deboli: i soggetti in stato di disagio sociale. All’interno di questa realtà coesistono numerose problematiche di ordine personale e sociale che rischiano di venire acuite dalla mancanza del sistema di relazioni interpersonali garantite dal mondo del lavoro, e dalla stabilità finanziaria assicurata da un’occupazione. Al fine di focalizzare l’oggetto del nostro studio, può essere utile avvalersi di una definizione contenuta all’interno della legge n. 381/91 di disciplina delle cooperative sociali 1 . L’art. 4, c. 2, della legge suddetta prevede infatti che il 30% dei lavoratori della cooperativa debbano essere appartenenti alle c.d. “persone svantaggiate” elencate al c. 1 dello stesso articolo: “(...) si considerano persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione”. L’area del disagio sociale è da molti anni oggetto di analisi da parte degli studiosi delle discipline sociali (psicologi e sociologi innanzitutto) e, per ciò che concerne eventuali aspetti patologici, da parte degli studiosi della scienza medica. Numerose sono le iniziative adottate nei vari settori, al fine di evitare 1 Cfr. par. 5.2.1.1.

Anteprima della Tesi di Enrico Comunelli

Anteprima della tesi: Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Enrico Comunelli Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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