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Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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15 1.2 IL COLLOCAMENTO ORDINARIO NELLA LEGGE FONDAMENTALE DEL 1949 E NELLA LEGISLAZIONE SUCCESSIVA La legge 29 aprile 1949, n. 264 (c.d. “legge Fanfani”), recante “Provvedimenti in materia di avviamento al lavoro e di assistenza dei lavoratori involontariamente disoccupati”, contiene la disciplina fondamentale del collocamento ordinario, vale a dire del sistema di intermediazione della manodopera operante per la quasi totalità del lavoro privato non agricolo, salvo i collocamenti speciali o circuiti preferenziali relativi a particolari settori, fasce sociali e categorie 13 . La legge n. 264/49 contiene quindi una serie di disposizioni rivolte a definire il procedimento amministrativo di avviamento dei lavoratori ed il quadro degli organi preposti al collocamento, ma, soprattutto, racchiude in sé i principi che per decenni hanno retto il sistema del collocamento della manodopera, sistema di cui lo Stato detiene il monopolio e che avrebbe dovuto garantire, nelle intenzioni del legislatore, l’oggettività delle procedure di avviamento al lavoro, svolte gratuitamente dallo Stato nell’interesse dei lavoratori 14 . 13 Numerosi sono stati negli anni gli interventi realizzati. Se infatti la legge n. 482/68 disciplina il collocamento obbligatorio delle c.d. categorie protette (cfr. par. 1.3), la legge n. 83/70 scinde dal collocamento ordinario il collocamento agricolo. Collocamenti speciali sono inoltre previsti per i lavoratori dello spettacolo, degli alberghi, dei panifici e per la gente di mare. Altri provvedimenti mossi da una logica promozionale, seppur superati, hanno invece dato luogo alla creazione di liste speciali per il collocamento della forza lavoro giovane (legge n. 285/77) ed a circuiti preferenziali per i lavoratori in mobilità (legge n. 675/77; cfr. par. 4.1). Più recentemente, le leggi n. 863/84 e n. 943/86 hanno istituito liste apposite, rispettivamente per i lavoratori a tempo parziale e per i lavoratori extra-comunitari. 14 Per ciò che concerne il tema del monopolio pubblico, la Corte di Cassazione aveva comunque già sottolineato, con sentenza 23.2.1966, n. 546, in SGL, II, pag. 9, che “l’attività di collocamento dei lavoratori costituisce attività di carattere pubblicistico riservata alla pubblica amministrazione, che ha il monopolio di tale funzione, con il conseguente divieto della mediazione privata nell’ampio senso di ogni attività di interposizione nel collocamento delle forze di lavoro”.
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Il reinserimento lavorativo dei soggetti in stato di disagio sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Enrico Comunelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Mariavittoria Ballestrero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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