La democrazia del Profeta: per un confronto tra concetto occidentale e concetto islamico di democrazia.

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12 popolare titolare del potere sovrano, e la Bule (o Consiglio dei Cinquecento), l’organo effettivo di governo cui è affidato l’esercizio della sovranità. L’Ecclesia è l’assemblea generale del popolo ateniese, ha competenze molto ampie: cura le relazioni estere; esercita il potere legislativo; si occupa degli aspetti politici del potere giudiziario; controlla periodicamente l’operato della Bule, approvandone o respingendone il rendiconto. La Bule è la magistratura suprema, l’organo del governo effettivo di Atene. E’composta da cinquecento buleuti sorteggiati ogni anno dai dieci demi, unità politico-amministrative di tipo territoriale che riflettono l’antica distribuzione della popolazione in tribù. Il Consiglio dei Cinquecento concentra in sé varie competenze tra cui le più rilevanti sono: il potere di controllare e indirizzare l’attività delle magistrature civili; in politica estera ha la prerogativa di ricevere gli ambasciatori e il compito di negoziare accordi e trattati da portare alla ratifica dell’assemblea; esercita il potere giudiziario nei confronti dei magistrati e di quanti rivestono cariche pubbliche 17 . La suprema autorità è divisa principalmente tra questi due organi tra i quali vi è un rapporto di reciproca influenza e necessaria collaborazione in quanto le decisioni politiche di maggior rilievo sono il risultato di un concorso della volontà dei due organismi. Nell’età d’oro, la democrazia ateniese ha dunque concepito i meccanismi dell’autogoverno popolare, nonostante il popolo non coincida con tutta la popolazione. Titolare della sovranità, è il popolo ad esercitare le funzioni di governo sia in modo diretto, attraverso la partecipazione assidua e costante alla vita politica intesa come dovere etico, sia tramite forme e procedure di tipo indiretto, per mezzo di un sistema di controlli sull’operato dei governanti e degli amministratori. Infatti, l’esercizio stesso delle funzioni esecutive da parte dei delegati del demos (la Bule di 500 membri viene in parte scelta a sorte e in parte eletta) è sotto il controllo permanente del popolo 18 . Sotto il profilo istituzionale e funzionale la Bule si configura come un organo attraverso il quale il popolo esercita indirettamente il potere di cui è depositario. Non a caso i buleuti rispondono del loro operato di fronte all’assemblea e nell’assumere l’incarico giurano di agire in conformità alle leggi e nell’interesse del popolo 19 . La democrazia ateniese, quindi, non rappresenta in modo rigido ed esclusivo un modello di democrazia solamente diretto, bensì un modello “misto” in cui si intrecciano elementi di democrazia diretta ed elementi tipici degli assetti costituzionali caratterizzati dall’esercizio indiretto delle funzioni decisionali. Nell’Atene del V secolo a.C. si sviluppa così una visione del processo politico che riconosce al “popolo” non soltanto il diritto di governarsi, ma anche le risorse e le capacità per partecipare alle pratiche di deliberazione collettiva. Questa visione di un possibile (e realizzabile) sistema politico rimarrà costantemente al centro degli ideali democratici. 17 V. MURA, op. cit., pag. 310. 18 G. LAVAU, op. cit., pag. 33. 19 V. MURA, op. cit., pag. 313.

Anteprima della Tesi di Riccardo Poma

Anteprima della tesi: La democrazia del Profeta: per un confronto tra concetto occidentale e concetto islamico di democrazia., Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Poma Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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