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La comunicazione nelle aziende sanitarie. Il caso dell’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza

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7 “Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà”. 1 Per la prima volta nella storia dell’umanità era stato creato un documento che tutelava ogni individuo, senza alcuna distinzione di razza, lingua, sesso o religione, e decretava l’esistenza di diritti godibili da parte di ogni essere umano. L’affermazione positiva della salute come “diritto di ogni individuo”, rispetto al concetto negativo primitivo di semplice “assenza di malattie”, provocò una sorta di confusione nel campo della medicina. La scienza medica, che sino a quel momento si era impegnata nello studio e nella lotta alle patologie al fine di diagnosticarle e/o curarle, si trovò impreparata davanti alla nuova prospettiva di garantire equamente la salute (Modolo 1989:23). Per i clinici, abituati a intervenire solo in fase successiva alla tutela (ossia quando la salute risultava già compromessa), non fu semplice attuare comportamenti atti a salvaguardare, anche singolarmente, il diritto alla salute dei propri pazienti. La rinnovata concezione di salute fu avvalorata, in diversi paesi del mondo, da alcune riforme dei sistemi sanitari fondate sull’universalità di accesso alle cure, sulla gratuità delle prestazioni e sul finanziamento basato sulla fiscalità generale. (Il capostipite di questo modello denominato Beveridge fu il servizio sanitario nazionale britannico, fondato nel 1947 2 ). Altri paesi, pur non adottando il modello britannico, rafforzarono i sistemi della mutualità sociale, garantendo comunque universalità ed equità. Negli Stati Uniti, dove forti erano le resistenze a introdurre forme di "medicina socializzata", lo Stato intervenne per garantire una copertura sanitaria attraverso l’istituzione di due fondi pubblici: il Medicare 3 (programma di assistenza sanitaria agli anziani) e il Medicaid 4 (programma di assistenza sanitaria ai poveri). In Italia invece, negli anni post-bellici, fu adottata la Costituzione della Repubblicana Italiana (1948). 1 Tratto da: Universal Declaration of Human Right, Office of the High Commissioner for Human Rights, disponibile all’indirizzo http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Introduction.aspx 2 Il modello Beveridge rappresentava una chiara evoluzione del modello Bismarck, dove il concetto di “assicurazione” (che si associa a quello di risarcimento del danno) era superato da una visione più ampia basata sulla promozione della salute, sull’onnicomprensività degli interventi e sull’integrazione tra diversi sistemi assistenziali. La responsabilità del sistema sanitario era interamente dello Stato, che ne assicurava il finanziamento attraverso il prelievo fiscale, e ne controllava il funzionamento attraverso la gestione diretta dei servizi. A questo modello s’ispirarono i servizi sanitari di mezza Europa, alla fine degli anni ’70, quasi tutti i paesi industrializzati erano dotati di sistemi che garantivano la copertura pressoché totale della popolazione, attraverso sistemi sanitari nazionali o sistemi di assicurazione sociale (tratto dal libro “Educazione sanitaria e promozione alla salute” di Modolo 1989:11). 3 Medicare fu creato da Lyndon Johnson nel 1965, allo scopo di garantire la copertura federale per le spese mediche degli anziani, dai 65 anni in su, anche se non si esclusero persone giovani affette da particolari disturbi e malattie. Medicare si compone di due parti: l'assicurazione ospedaliera per la copertura delle spese di degenza in ospedali o ospizi (copertura vincolata alle fasce di reddito del paziente), e l'assicurazione medica per la copertura di spese a favore di altri trattamenti medici, come le cure a domicilio o con determinati farmaci. La maggior parte degli utenti di questa seconda assicurazione paga una percentuale mensile fissa (tratto dall’articolo “Il dibattito sull'equità intergenerazionale, l'interdipendenza fra le generazioni e la riforma della Sicurezza Sociale negli Stati Uniti”; di Williamson, McNamara, Howling 2003:3). 4 Medicaid è un programma pensato per le persone che non possono permettersi un'assicurazione medica privata. Per essere ammessi nel programma occorre paziente ma al fornitore della prestazione medica (tratto dall’articolo “Il dibattito sull'equità intergenerazionale, l'interdipendenza fra le generazioni e la riforma della Sicurezza Sociale negli Stati Uniti”; in Rivista Sociologia e Politiche Sociali, Franco Angeli, 2003:4).
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La comunicazione nelle aziende sanitarie. Il caso dell’Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Bianco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Amministrazione e Controllo
  Relatore: GiuseppeMarcon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

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