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Le rappresentazioni mentali in gravidanza nella genitorialità tipica e ''a rischio'': strategie di prevenzione e di intervento precoce

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9 Invece, per quanto riguarda le varie caratteristiche del legame di attaccamento, tre sono quelle più importanti: 1) la ricerca di vicinanza: essa si attua verso la figura di attaccamento, con la quale si ha il legame, i bambini piccoli seguono sempre la loro mamma. La distanza ottimale, nella quale il bambino si sente a suo agio, dipende dalla sua età ma anche dal suo stato di salute. L’attaccamento viene definito “monotropico” (Bowlby, J., 1988), poichè si instaura con una sola persona, però, è utile precisare, che quando questa persona, preferita tra tutte le altre, è assente, il bambino si rivolge ad un'altra persona con la quale si sente al sicuro, è come se esistesse una sorta di gerarchia di persone alle quali riferirsi; 2) effetto base sicura: questo termine è stato utilizzato per la prima volta da Mary Ainsworth (1982), che lo utilizzò per spiegare che il bambino vede nella figura di attaccamento una persona alla quale si può far riferimento nel momento del bisogno e che consente di esplorare l’ambiente esterno con serenità. Ricordiamo che l’attaccamento esercita una potentissima forza sul bambino, anche quando tra lui e la madre è presente una distanza fisica (Anderson, J. W., 1972); 3) protesta per la separazione: Bowlby osservò che quando il bambino viene separato dai genitori, come risposta primaria a questo, si ha una protesta, caratterizzata da urla, morsi, calci e pugni, tesa a riavere la figura di attaccamento vicina a sé e a punirla, affinchè Ella non si allontani più. Il legame di attaccamento è molto resistente, al punto tale da mantenersi anche di fronte a maltrattamenti nei confronti del bambino, questa scoperta deriva dagli studi di Harlow e collaboratori (Harlow, H., Zimmerman, R. R., 1959) sulle scimmie Rhesus, che si aggrappavano alla madre fantoccio, anche quando venivano punite (Rutter, M., 1980). Il sistema di attaccamento nel bambino si sviluppa in maniera graduale, dopo sei mesi di vita, si possono osservare nel bimbo le tre caratteristiche fondamentali del legame di attaccamento appena descritte. Altro concetto fondamentale presente nella Teoria dell’attaccamento, è quello di “Modello Operativo Interno” (Bowlby, J., 1969): esso è stato utilizzato facendo riferimento a Kenneth Craik (1943), il quale affermava che gli organismi sono capaci di costruire un modello su piccola scala della realtà esterna e delle azioni che in esso si possono attuare, e che tale capacità permette a questi organismi di adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente, ampliando il loro repertorio comportamentale. Bowlby
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Le rappresentazioni mentali in gravidanza nella genitorialità tipica e ''a rischio'': strategie di prevenzione e di intervento precoce

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Orani
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Loredana Lucarelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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Parole chiave

gravidanza
depressione post partum
irmag
genitorialità a rischio
rappresentazioni mentali
maternità
attaccamento
bowlby
ainsworth

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