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I centri sociali a Napoli: analisi di uno spazio pubblico

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7 Introduzione Il presente lavoro di tesi è stato ispirato da due constatazioni principali. La prima è di ordine pratico, la seconda di ordine teorico, ma entrambe attengono, in qualche modo, all'esperienza personale dell'autore. La prima constatazione è legata alla mia partecipazione diretta alle attività di un centro sociale in particolare, il L.O.Ska, a Napoli. E, per essere ancora più precisi, alla Squola (sic) popolare d'italiano dello Ska. In questa scuola dei volontari insegnano i rudimenti dell'italiano a immigrati, molto spesso privi di permesso di soggiorno e delle condizioni necessarie a legalizzare la propria presenza in Italia. Partecipando alle attività di questa scuola, che si svolgono nei locali occupati del centro sociale, in Calata Trinità Maggiore n.15, mi sono reso conto di come questi stessi locali acquisissero le caratteristiche di spazi pubblici. Le aule del centro sociale, aperte a tutti, senza alcuna forma di discriminazione né di selezione all'ingresso, erano vissute da questi individui che se ne appropriavano momentaneamente. Spesso dubbiosi e talvolta anche diffidenti in partenza, i migranti consideravano (considerano) le strutture del centro sociale con un certo distacco: sono strutture vecchie e certo non soggette a manutenzione costante (gli unici a prendersene cura sono gli occupanti, con i fondi di volta in volta derivanti dall'autofinanziamento). Eppure ne fanno un punto di incontro, gradualmente si affezionano, persino, a quei locali che finiscono per considerare come propri. Vivono lo spazio del centro sociale come uno spazio pubblico, laddove gli spazi pubblici tradizionali sono loro negati. Se la prima constatazione era di ordine pratico, la seconda è invece di ordine teorico. Ricercando, infatti, materiale bibliografico sui centri sociali a Napoli mi sono imbattuto in una fondamentale carenza di informazioni. L'argomento dei centri sociali non è più all'ordine del giorno: si tratta in fondo di forme sperimentali di autorganizzazione nate in Italia circa quarant'anni fa e a Napoli circa trent’anni fa. Nel tempo diversi centri sociali si sono susseguiti in più punti della città, e solo pochi sono durati a lungo. Se dei primi, quelli scomparsi, è naturale che non ci siano molte tracce, l'assenza di informazioni riguardo ai secondi è invece più rilevante: indica che ci si trova davanti ad un argomento piuttosto sfuggente e su cui gli studi non sono mai stati abbondanti. Si tratta, infatti, di una materia rilevante soprattutto al livello locale, dunque potrebbe sembrare che non rivesta un interesse che vada oltre la scala del quartiere o al
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I centri sociali a Napoli: analisi di uno spazio pubblico

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Informazioni tesi

  Autore: Riccardo Cavaliere
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Rosario Sommella
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 131

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