Dal chirp a segnali di eccitazione pseudo-ortogonali per il testing non distruttivo a ultrasuoni

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12 Testing non distruttivo a ultrasuoni da esaminare possiede una parete di fondo sulla quale l’onda in ingresso si riette comunque, e possibile ricavare informazioni sulla posizione del difetto presente nella massa, attraverso il rapporto dei tempi di ritorno dell’eco del segnale e dell’eco di fondo. Questo e possibile perch e la propagazione delle onde ultrasonore avviene sempre a velocit a costante in un mezzo omoge- neo. Disponendo di un generatore d’adeguata potenza e possibile individuare difetti distanti anche parecchi metri dal trasduttore. Ci o permette il control- lo dell’integrit a anche di oggetti con fattori di forma molto sbilanciati, come barre anche molto lunghe (per esempio le colonne delle presse per estrusione, lunghe no a 18 metri). E possibile anche valutare approssimativamente la dimensione della discontinuit a incontrata dal fascio d’ultrasuoni, confrontan- do l’intensit a dell’eco ricevuto con quello di difetti standard, o con graci appositamente costruiti, che si possono anche applicare sul monitor dell’oscil- loscopio (scale AVG). Nella pratica corrente l’NDT con ultrasuoni si esegue tarando lo strumento con adatti campioni standard, cio e cercando gli echi di difetti precostituiti (fori di dimensioni predeterminate eseguiti in posizioni denite del saggio di taratura), oppure tarando lo strumento direttamente sul pezzo da esaminare, per cogliere l’eco di fondo e la sua scomparsa od attenuazione. Quando la presenza di un difetto viene individuata, l’intensit a dell’eco del difetto o la diminuzione dell’intensit a dell’eco del fondo vengono confrontate con quelle degli echi di difetti d’entit a note, o con le scale AVG. In tal modo e possibile assegnare ad ogni difetto una dimensione ecace, cio e aermare che le sue dimensioni e forma sono tali da generare un’eco simile a quello d’un foro di diametro denito e posizionato alla stessa distanza dal trasduttore. La dimensione equivalente non e direttamente collegabile con quella reale, ma e un parametro approssimativo, attualmente necessario per classicare l’entit a dei difetti rivelati. L’attuale tecnica ha prodotto una vasta gamma di sonde (trasduttori e ricevitori) i cui fasci d’onde ultrasonore si propagano in linea retta rispetto all’asse della sonda stessa, oppure obliquamente (assai usate sono le sonde con propagazione a 30, 45, 60 e 70 ), e perno in direzione ortogonale, cio e con onde perfettamente tangenti alla supercie. I trasduttori ed i ricevitori possono esser incorporati nella stessa sonda od esser separati

Anteprima della Tesi di Marcello Monticelli

Anteprima della tesi: Dal chirp a segnali di eccitazione pseudo-ortogonali per il testing non distruttivo a ultrasuoni, Pagina 5

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marcello Monticelli Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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