Gli askoi ad anello tardo-villanoviani ed orientalizzanti dell'Italia centrale tirrenica

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13 segnalati dalle pubblicazioni precedenti, sia come punto di riferimento per individuare le origini geografiche e cronologiche degli askoi, sia per le considerazioni sulla funzione d’uso di questa particolare tipologia vascolare che in alcuni casi ricorda molto da vicino i kernoi circolari. Nel 2002, in occasione della stesura del catalogo del Museo Nazionale di Tarquinia, Sabrina Tanci e Claudia Tortoioli elencano due esemplari di askoi ad anello orizzontale che datano all’Orientalizzante Medio. Anche in questo caso le autrici forniscono confronti con i modelli villanoviani e cicladici, senza dare informazioni specifiche o più dettagliate sui centri di origine, diffusione e funzione d’uso. Dal 2004 al 2007 si segnala la comparsa di nuovi contributi della Rizzo, la quale, nell’affrontare l’esame della ceramica etrusco - geometrica di Cerveteri, si occupa marginalmente anche della questione degli askoi ad anello 29 . In particolare, nella nota descrittiva dell’askos da lei esaminato, rinvenuto nella tomba 4 della necropoli di Monte Abatone, l’autrice ribadisce l’attestazione di questa rara tipologia in contesti tombali principeschi e ne ipotizza un uso specifico durante le cerimonie funebri o, comunque, in qualità di contenitore di sostanze pregiate. La Rizzo ricorda anche gli esemplari villanoviani presenti sia in Etruria che nell’Agro Falisco e fornisce importanti ragguagli su esemplari inediti riferibili al VII secolo a. C. Nel suo intervento stila infine un elenco abbastanza completo degli esemplari nelle diverse classi ceramiche, citando anche i modelli greci, rodii e cicladici. Per il 2007 si segnala un nuovo contributo che riguarda la Sardegna da parte di Salvatore Sebis 30 che, nel discutere dei ritrovamenti ceramici in un villaggio nuragico, menziona un askos ad anello orizzontale, da lui rinvenuto nel 1975. Ancora una volta non vengono forniti dati precisi, però non può passare inosservata la presenza di un secondo esemplare di askos anulare nell’isola che, anche in questo caso, viene ritrovato in un abitato. Nello stesso anno V. Bellelli 31 pubblica un articolo su una particolare tipologia di alabastra etrusco - corinzi e, nel discutere dell’argomento, pone l’attenzione sugli askoi ad anello. Riferendosi ai lavori di Camporeale, l’autore 29 RIZZO 2004, p.333 e ss; RIZZO 2007, p.1 e ss. 30 SEBIS 2007, pp.70-71. 31 BELLELLI 2007.

Anteprima della Tesi di Silvia La Rocca

Anteprima della tesi: Gli askoi ad anello tardo-villanoviani ed orientalizzanti dell'Italia centrale tirrenica, Pagina 11

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia La Rocca Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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