Skip to content

Comunicare con l’arte nell’epoca digitale: il caso Adobe Museum of Digital Media

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
fissa; per dirla alla Lévi: un cyberspazio. Creare, comunicare, vedere, scrivere, pubblicare, ascoltare musica all'interno del Web ricorrendo all'utilizzo di software o applicazioni specifiche sono in genere considerate dal senso comune attività distaccate da quelle che svolgiamo nella realtà, come ad esempio toccare un libro, annusare un fiore, assaporare una caramella. Si parla frequentemente di Second Life, videoplaces, videogiochi, di vita parallela o addirittura di vita alternativa all'interno di un mondo virtuale lontano dalle nostre percezioni “reali”, come ad esempio le azioni che svolgiamo in un social forum all'interno della rete. Ma la dimensione virtuale che acquisiscono le nostre azioni in questa sfera è in completa opposizione alla dimensione detta “reale”? O è possibile considerare il virtuale come un ampliamento delle possibilità offerte dal reale? O forse come dimensione soggettiva e interiore? A fronte della maggiore importanza che sta acquisendo l'ambito del virtuale nella vita di ognuno di noi, è necessario rivedere concettualmente il rapporto che sussiste tra “reale” e “virtuale” in vista non delle sole vicende teoriche, ma anche delle applicazioni pratiche. Il “virtuale” è concepito come una novità alienante; a ben vedere è stato presente nel corso della storia dell'uomo e nell'evoluzione della sua Conoscenza. Non è un mondo falso: esso permette di costruire mondi comuni e un senso comune attraverso i media disponibili in quella precisa parte di storia (soprattutto al giorno d'oggi con i nuovi media). Per comprendere cosa sia veramente il “virtuale” sarà necessario ripercorre la storia etimologica della parola, considerare alcuni esempi di costruzioni mentali nel corso dell'evoluzione umana, capire cosa lo distingue dal “reale” o meglio, come vedremo, dall'attualizzazione, perché nella nostra ipotesi non sarà possibile definirlo come antitesi di “materiale”. Tutto questo a partire da una trattazione generale dell'esperienza interna del virtuale, senza entrare nelle specifiche distinzioni tra esperienza soggettiva e strutturazione di ambienti virtuali (ad esempio i MUD 2 ). Sarà condotta un'analisi non tecnico-informatica o estetica del virtuale, né ontologica, ma pragmatica ed esperienziale/comunicativa, che non considererà approfonditamente i mondi dei videogiochi, delle simulazioni, delle videoambientazioni o della augmented reality, ma prenderà invece in considerazione il “mondo invisibile” di Internet (di per sé già luogo, come argomenteremo) e la sua sfera interattiva, il Web, all'interno della quale nascono 2 MUD, acronimo di Multi User Dungeon, è un'espressione che identifica una precisa categoria di giochi testuali di ruolo presenti nella rete, in cui gli utenti possono interagire con il mondo virtuale e gli altri giocatori, inviando i comandi attraverso la tastiera. 6
Anteprima della tesi: Comunicare con l’arte nell’epoca digitale: il caso Adobe Museum of Digital Media, Pagina 3

Preview dalla tesi:

Comunicare con l’arte nell’epoca digitale: il caso Adobe Museum of Digital Media

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Chiarugi
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Luca Farulli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi