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L'Italia e le lobby: alla ricerca di una regolamentazione possibile

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di ottenere una tutela costituzionale dei propri interessi non viene considerato in sé elemento negativo. Che il lobbying sia posto sotto il segno della Costituzione (nello specifico, del Primo emendamento e del diritto di “rivolgere petizioni al Congresso”) segna una svolta importante nella cultura giuridica americana. È l'approdo di un'evoluzione che ha portato a vedervi non un'attività eversiva della democrazia, come era considerata grosso modo fino agli anni Trenta, bensì un suo strumento, sebbene controverso. Negli Stati Uniti il processo politico coinvolge istituzioni, partiti e gruppi di interesse. L'intreccio dei tre è dovuto al fatto che (anche solo numericamente) i partiti sono sostanzialmente deboli, mentre i gruppi che agiscono sulla scena economica, sociale, religiosa e civile sono attivi e numerosissimi 10 . Possiamo dire che i partiti scelgono i candidati alle elezioni, ma sono i gruppi che li appoggiano. Contrariamente ai partiti, i gruppi d'interesse a struttura federale o centrale non sono organizzati per circoscrizioni elettorali e si giovano della frammentazione del sistema di governo. Sono i gruppi, molto più dei partiti, a costituire il raccordo tra le diverse istanze governative (federali, statali e locali) oppure, per contro, a provocare conflitti interni. Nonostante questa differenza di ruolo, talvolta i gruppi arrivano a rappresentare le ali estreme di un determinato partito. Ad esempio, la Christian Coalition costituisce un gruppo ultraconservatore nel Partito repubblicano, mentre le organizzazioni per i diritti civili hanno rappresentato l'ala sinistra sociale e l'American Civil Liberties Union è la corrente più liberal del Partito democratico. Le lobby, quindi, “non sono partiti, non possono sostituirsi ai partiti, non sono una forma di rappresentanza politica né possono aspirare a sostituirsi alle istituzioni politiche in genere, e in particolare al Parlamento e al Governo. La loro funzione non può essere che quella di interlocutori che dialogano con la politica, cercano di influenzarla, di innestare le loro 10 F. SPICCIARELLO, Lobby e gruppi di pressione negli Stati Uniti D'America, in www.lobbyingitalia.com, 21 luglio 2001, pg.2 9
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L'Italia e le lobby: alla ricerca di una regolamentazione possibile

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Informazioni tesi

Autore: Beatrice Pesente
Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
Anno: 2011-12
Università: Università degli Studi di Bologna
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Scienze della Comunicazione
Relatore: GianlucaGardini
Lingua: Italiano
Num. pagine: 126

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