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The Seismic Risk in a Mega-City. Emergency planning in Istanbul

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CHAPTER 1 - INTRODUCTION 1 CHAPTER 1 - INTRODUCTION A natural disaster is generated by an extreme phenomenon of nature that threatens human lives, activities or property, or the landscape; in other words the entire anthropic environment. However, the natural phenomena are not natural disasters by themselves, but they could become when the place afflicted is highly vulnerable or exposed. Almost always, the disasters are not caused by the hazards but by the “predisposition” of the human communities to be afflicted: the vulnerability. For instance, if two major earthquakes, with same characteristics and magnitude, happen, one in a desert and one in the middle of a settlement, the first one, having no direct consequences on human life, will be considered a natural phenomenon and maybe only the geologist will notice it, while the second one, probably causing many casualties and damages, will be considered a natural disaster, and it has to be faced by the whole community. In the last century, the number of natural catastrophes reported vastly increased. Only in 2011, according to the EM-DAT 1 database, there were more than 302 natural disasters all around the world, costing over 29,780 lives and affecting 2 nearly 206 million others. As Smith (2001) says, “about 25 percent of the world’s population live in areas at risk from natural disasters”, and every year this percentage is increasing. According to Alexander (2010), “the relentless rise in global population, polarization of wealth between rich and poor, marginalization of vulnerable communities, [..] have all contributed to the increasing toll of natural disasters”. All over the world, to meet the insatiable demand for land, communities were built in the more dangerous areas, more prone to natural disasters; those places were systematically spared (or at least only the places at risks different than the geological; see Paragraph 2.1) by the historic settlements which, for obvious reasons, were built in more safe areas. This increased demand for land is first of all due to the world population’s growth (Table 1.1 show that today, in 2010, the world population is more than four times in confront of the beginning of the last century), in parallel with the growth of the urban population, which in 2010, for the first time in history, exceeded the rural population (see Table 1.2). Each day, according to Guha-Sapir et al. (2011), “almost 180,000 people move to cities. While city populations grow faster than city infrastructure can adapt, migrants often encounter a lack of infrastructure, services, housing and property rights. These urban newcomers are forced to live in unsafe [and often informal] places”. However, formal planning has also made some mistakes. Indeed, it often stoops to compromises 1 It is a worldwide database on disasters which is maintained by the Centre for Research on the Epidemiology of Disasters (CRED) of The Catholic University of Louvain in Brussels-Belgium and by the United States Agency for International Development’s Office of Foreign Disaster Assistance (USAID/OFDA). 2 With “affected” it’s meaning the number of people requiring immediate assistance during a period of emergency; so, this may include displaced or evacuated people.
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The Seismic Risk in a Mega-City. Emergency planning in Istanbul

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Demarchi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Politecnico di Torino
  Facoltà: Architettura
  Corso: Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale
  Relatore: Riccardo Bedrone
  Lingua: Inglese
  Num. pagine: 310

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