Ripensare Riparando. Riflessione sulla dimensione psicologica della mediazione penale.

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Una prassi semplice questa che è diventata modello di riferimento per successive rielaborazioni in contesti propriamente evoluti, come quelli occidentali, primariamente americani, in cui non si sono avute remore nell’accettare che anche il crimine potesse essere discusso efficacemente fuori dalle aule di giustizia. In ragione di ciò si è voluto ricostruire i percorsi che certi Stati hanno seguito per introdurre e rendere operativo l’istituto della mediazione penale, comparandoli con quello che l’Italia ha iniziato, senza ancora averlo completato, concedendogli micro dosi di fiducia nel permettergli di affrontare la gestione di reati imputabili ai minori. Nel secondo capitolo, invece, si è posta l’attenzione sugli ambiti civili, nei quali la mediazione è riuscita ad affermarsi con meno ostacoli e ha mostrato l’efficacia di interventi cha prendono le mosse da una concettualizzazione del conflitto che sfugge all’attenzione di chi si trova in esso coinvolto, ossia il concepirlo come uno dei tanti e inevitabili eventi che si avvicendano nella vita di un essere umano e che può essere superato attraverso un approccio comunicativo che ponga come priorità la sincerità, lo sviluppo di competenze dialoganti, il giusto rispetto dell’altro e la disposizione ad ascoltare le ragioni intime che non sempre sono ravvisabili a primo acchito. È alla luce di questi meccanismi che si sono osservati miglioramenti nei rapporti familiari, i quali frequentemente vengono vessati dalla sordità dei componenti e dall’istinto a prevalere sul prossimo, o all’interno delle istituzioni scolastiche, fertile terreno di dissidi tra studenti, che non di rado sfociano in episodi di bullismo e maltrattamenti, tra studenti e insegnanti e tra tutti coloro che ci lavorano, a causa della moltitudine di persone e ruoli che si trovano a coabitare uno spazio forse troppo piccolo per accogliere la diversità che caratterizza ogni singolo soggetto, oppure nelle aziende, che riproducono il problema appena rilevato per la scuola con l’aggravante della corsa e della lotta al successo, all’avanzamento di carriera e alla conquista del prestigio. Sono questi alcuni dei contesti civili che hanno aperto le porte alla mediazione, anche se i lavori sono ancora in corso, soprattutto nell’azienda, e alle tecniche che essa sfrutta per raggiungere l’obiettivo riparatorio, la rielaborazione del conflitto e la conseguente riconciliazione. 6

Anteprima della Tesi di Ciro Intermite

Anteprima della tesi: Ripensare Riparando. Riflessione sulla dimensione psicologica della mediazione penale., Pagina 3

Tesi di Master

Autore: Ciro Intermite Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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