Costruire l'inimmaginabile: lo spostamento della prospettiva nei documentari DEFA sull'orrore nazista

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6 di Karl Gass. Successivamente i documentari vennero diffusi anche in televisione. La DEFA realizzava i documentari sulle pellicole nel formato da 35 mm e la loro durata poteva variare dai quindici ai trenta minuti, arrivando in alcuni casi, seppur rari, a raggiungere i cinquanta-sessanta minuti. Nonostante la breve durata, si tratta di produzioni di tutto rispetto come sostiene Peter Zimmermann, il quale mette in evidenza come “ein Zwang zu Kürze und ästhetischer Prägnanz, die der Qualität oft eher genützt als geschadet hat.” 2 Durante i quarant’anni del governo DDR la produzione dei documentari ha attraversato diverse fasi, a seconda del regista e dello sceneggiatore che ne curava la produzione, ma soprattutto in relazione agli avvenimenti politici che facevano da sfondo alla produzione documentaria. Pertanto il ritratto della società che emerge dai diversi documentari è tutt’altro che statico e indistinto. 3 “film (per lo più cortometraggio) informativo o istruttivo su avvenimenti, luoghi, attività, senza aggiunta di elementi inventivi o fantastici. Può essere distinto in categorie che ne specificano le caratteristiche: di attualità (film-giornale, rassegna di fatti o avvenimenti contemporanei in tutto il mondo), scientifico, didattico (per insegnare una disciplina), culturale, turistico ecc. […] Il d. si contrappone di solito, come genere minore, al film a soggetto o di finzione, di cui storicamente precedette o accompagnò la nascita, influenzando poi in profondità il cinema in generale.” Nel corso di questo capitolo si cercherà di fornire un quadro completo della filmografia documentaria, evidenziandone le evoluzioni e involuzioni che ha subìto a causa del rapporto di estrema dipendenza che aveva con la politica governativa. Prima di iniziare questa analisi è necessario definire il documentario in quanto genere, per capire quale sia il suo valore intrinseco. L’enciclopedia del cinema Treccani riporta alla voce documentario la seguente definizione: Se da un lato questo genere cinematografico è alquanto duttile per la molteplicità di temi che è in grado di affrontare, dall’altra però presenta una condicio sine qua non valida per qualsiasi tematica: la rappresentazione del vero. Questo cosiddetto dogma su 2 Peter Zimmermann, Der Dokumentarfilm der DEFA zwischen Propaganda Alltagsbeobachtung und subversiver Rezeption, in Peter Zimmermann (a cura di) Deutschlandbilder Ost (1995). UVK-Medien, Konstanz. P.9. 3 Joerg Schweinitz, Hilde Hoffmann, Tobias Ebbrecht, Zur Einleitung – Die Erinnerung an die DDR, der Dokumentarfilm und die Filmgeschichtschreibung in Joerg Schweinitz, Hilde Hoffmann, Tobias Ebbrecht (a cura di), DDR – erinnern, vergessen (2009). Schüren Verlag, Marburg. P.8.

Anteprima della Tesi di Sara Pauri

Anteprima della tesi: Costruire l'inimmaginabile: lo spostamento della prospettiva nei documentari DEFA sull'orrore nazista, Pagina 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Pauri Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

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