Skip to content

Mass media, pregiudizio e paura del crimine: un'indagine con il Linguistic Category Model

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 paura, perché migliora il senso di controllo sull’ambiente circostante e, conseguentemente, migliora il benessere soggettivo (Adams e Serpe, 2000). Ma come tutte le altre emozioni, anche la paura del crimine, se vissuta in maniera eccessiva, può avere conseguenze negative sia a livello individuale che sociale. La ricerca in merito ha dimostrato che la paura del crimine, negli individui, produce ansia, sfiducia, senso di insoddisfazione e di impotenza, angoscia e alienazione nei confronti della vita; conduce alla rinuncia e/o alla riduzione della partecipazione alla vita sociale e del controllo sociale informale nelle zone in cui si abita (Barbagli, 1999); incentiva i comportamenti negativi e la messa in atto di azioni di autoprotezione, pericolose per sé e per gli altri (ad esempio, la detenzione di armi per paura di subire rapine, l’installazione di sofisticati sistemi di allarme in casa, pagamenti elevati per premi assicurativi che possono, paradossalmente, far aumentare la paura del crimine, soprattutto tra coloro che mettono in atto questi comportamenti) (Roccato e Russo, 2012). La paura del crimine, inoltre, peggiora il benessere psicosociale delle persone, inducendole a modificare abitudini e attività fisiche e sociali considerate piacevoli, ma che potrebbero aumentare il rischio di essere vittimizzati: ad esempio, le donne spaventate potrebbero sviluppare una mentalità chiusa e rinunciare alle opportunità sociali o lavorative; gli anziani potrebbero diventare prigionieri delle loro case; chi pratica regolarmente sport all’aria aperta potrebbe decidere di rinunciare alla sua attività per non incorrere in pericoli (Roccato e Russo, 2012). A livello collettivo, infine, la paura del crimine riduce la coesione e la solidarietà, dando spazio a comunità chiuse, fondate sull’emarginazione del diverso. (Parisi e Roccato, 2008). In conclusione, però, è importante sottolineare che non esiste una correlazione effettiva tra i reati commessi e la paura della criminalità; anzi molto spesso si nota una netta differenza tra i vissuti individuali e la stima ufficiale dei reati commessi (Hough e Mayhew 1983,1985; Hough 1995): i secondi tendono ad essere sproporzionati rispetto al rischio effettivo di vittimizzazione corso dalle persone.
Anteprima della tesi: Mass media, pregiudizio e paura del crimine: un'indagine con il Linguistic Category Model, Pagina 6

Preview dalla tesi:

Mass media, pregiudizio e paura del crimine: un'indagine con il Linguistic Category Model

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Silvia D'andrea
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Michele Roccato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 55

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

mass-media
pregiudizio
paura del crimine
livello di astrazione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi