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Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

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11 che s’inserissero subculture della malattia e del malato incapaci di restituire a quest’ultimo il proprio ruolo. La medicina infatti si configura nel pensiero dell’autore come il motore che permetteva di mantenere la stabilità sociale e far fronte alle malattie che colpivano i suoi membri, utilizzando e applicando le conoscenze scientifiche. In questo modo la medicina riusciva a tenere sotto controllo le malattie, utilizzando per raggiungere tale risultato un’organizzazione professionale altamente specializzata, la cui figura centrale era quella del ruolo del medico. Questo ruolo apparteneva e apparterrebbe tutt’oggi alla classe dei ruoli professionistici – cioè una sottoclasse del gruppo dei ruoli professionali – per il quale è necessario un orientamento all’azione basato su una preparazione specializzata in materia di salute e malattia, che esclude un identica preparazione specializzata in altri campi. La conseguenza di quest’istituzionalizzazione della professione medica fu quella di attribuire al medico un potere molto forte a fronte della debolezza fisica e psicologica del paziente il quale venne a trovarsi esposto ad una forte forma di sfruttamento, soprattutto grazie allo sviluppo tecnico-scientifico. Il momento strumentale infatti negli anni Sessanta, riuscì lentamente a prendere la predominanza sull’elemento simbolico-sociale dell’arte medica come arte del bene in rapporto alle persone, dando vita a nuove esigenze. 2.1 La nuova idea di Luis Kutner e i primi atti normativi Questa situazione comportò un ripensamento del rapporto medico-paziente, anche alla luce dello sviluppo dei primi pensieri della bioetica e fu in questa riflessione che vide la luce l’idea del Living Will. Storicamente la proposta di questo istituto nacque da un’intuizione dello statunitense Luis Kutner, avvocato di Chicago noto per avere fondato nel 1961, insieme a Peter Benenson, Amnesty International e per avere contribuito alla creazione del World Habeas Corpus per la difesa dei diritti dei cittadini illegalmente arrestati. Nel 1969 Kutner prendendo esempio dall’istituto del testamento mortis causa pensò di creare un modello di disposizione che il paziente avrebbe potuto realizzare per indicare a quali trattamenti sanitari voleva sottomettersi e a quali avrebbe desiderato non sottostare in caso di una futura incapacità. L’idea provocò non poche polemiche soprattutto perché l’idea era nata e si era sviluppata all’interno dell’Euthanasia Society of America, conosciuta oggi con il nome di Partnership for Laring, collegando nel pensiero delle persone la possibilità che
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Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

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Informazioni tesi

  Autore: Cristiana Rossi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Cosi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 290

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