Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

5 Tribunale di Roma nel 2006 e il PM del Tribunale di Sassari nel 2007 negarono tale tipo di possibilità stabilendo che se il nostro ordinamento permette di rifiutare un trattamento ex art. 32 Cost. altrettanto non può dirsi per l’interruzione, in quanto tale richiesta non può essere supportata da nessuna norma 4 . Anche il CNB nel documento “Rifiuto e rinuncia consapevole al trattamento sanitario nella relazione paziente-medico” sottolinea come l’interruzione implica un atto positivo del medico stesso, che deve come tale trovare una giustificazione, mentre la rinunzia non prevede tale cosa. Oggi il problema potrebbe essere risolto tenendo presente che la convenzione di Oviedo prevede all’art. 5 che «il consenso può essere revocato in qualsiasi momento». In questo modo la decisione d’interrompere un trattamento che può essere estremamente invasivo della propria integrità fisica e della propria dignità morale diventa legittima. Il 3° principio che venne elaborato fu quello della Beneficience che poteva essere indicato come il comportamento paternalistico che permeava e permea ancora il dialogo tra il medico e il paziente. Genericamente il paternalismo viene oggi ad essere visto come «la restrizione della libertà di un individuo operata nell’interesse di quello stesso individuo» 5 e viene ad essere distinto in soft e hard: solitamente si tende ad accettare la presenza del primo in quanto può essere legittimo il dubbio che la scelta del paziente non sia pienamente libera, consapevole e informata, mentre si preferisce non prendere in considerazione la seconda che rappresenta una piena interferenza nei confronti di una scelta che reca ogni requisito per poter essere considerata legittima, ma che da un punto di vista medico potrebbe comportare un danno per il paziente stesso. Preso nella sua forma generica tale principio contrastava in pieno con l’Autonomy e limitava fortemente la possibilità che quest’ultimo principio potesse correttamente operare di fronte ad una scelta del paziente ponderata e informata sulle conseguenze del rifiuto. L’ultimo principio era quello della Justice, un concetto di difficile individuazione e che gli autori paragonavano ad una strana lotteria evocando l’opera di J. L. Borges «La loteria en Babilonia», un breve e fantastico racconto incentrato su una lotteria attraverso la quale erano distribuite punizioni e benefici in modo da sottolineare l’ambiguità del 4 TRIBUNALE ROMA ORDINANZA 15 dicembre 2006 in Guida al diritto, 2007; 1, p. 92 ss. Tribunale di Sassari Provvedimento 13 febbraio 2007 in Guida al diritto, 2007, 16, p. 92 ss. con nota di G. SALERNO. A questo punto diventa indispensabile avviare una conversione costituzionale. 5 R. CATERINA, Il rifiuto delle cure tra autodeterminazione e paternalismo giuridico. In Bioetica, 2008, p. 88.

Anteprima della Tesi di Cristiana Rossi

Anteprima della tesi: Testamento biologico e   principio di Autodeterminazione, Pagina 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Cristiana Rossi Contatta »

Composta da 290 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6098 click dal 23/01/2013.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.