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Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

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6 concetto stesso: spesso, infatti, non sempre quello che per noi è giusto lo è per gli altri, così come nella maggior parte dei casi diviene complesso distinguere che è giusto da ciò che non lo è. In tema gli autori individuarono quattro diverse teorie, distinguendo tra la giustizia utilitaristica, quella libertaria, quella comunitaristica e quella egalitaria. Il primo tipo, quella utilitaristica, individua il concetto di giustizia in modo strumentale all’utilità stabilendo che l’azione migliore da compiere non è nient’altro che quella che produce i migliori risultati. Per utilità s’intende generalmente un sinonimo di benessere, ma in questo caso non è chiaro se s’intenda il benessere personale o quello sociale: nel primo caso infatti il risultato migliore è fortemente soggettivo e può essere in netta antitesi con il risultato migliore per l’intera società. E’ proprio su questo punto quindi che Justice e Autonomy alcune volte vengono a scontrarsi, perché il risultato socialmente migliore può comportare una limitazione dell’autonomia del singolo. Il concetto di giustizia libertaria è invece in netto contrasto con quello di giustizia comunitaria: nel primo caso infatti ci si affida alla spontaneità del mercato, mentre nel secondo caso vi è la presenza di un obbligo che grava sulla comunità. In ambito medico significa che nel primo caso le cure vengono ad essere dispensate in base alle regole del mercato libero limitando, in questo modo, l’accesso a chi è meno abbiente e non può permettersi una sanità a pagamento, mentre nel secondo spettano a tutti gratuitamente, generando inutili sprechi, che alla lunga rischiano d’indebolire l’efficienza e il numero delle prestazioni. L’ultimo caso, invece, prende in considerazione la possibilità che ogni persona abbia il diritto fondamentale ad ottenere una minima assistenza sanitaria, prevedendo un sistema ottimale più utopico che reale. La Teoria di Beauchamp e Childress fu spesso criticata da più parti, perché poneva sullo stesso piano principi che potevano collidere tra di loro, anche se negli anni seguenti il principio dell’autonomia prevalse, divenendo il caposaldo nel rapporto medico-paziente in ambito bioetico. Che questo coacervo di principi sia stato generato e sviluppato negli Stati Uniti e solo in un secondo momento sia stato importato in Europa non deve essere considerato un caso, ma il frutto di un diverso modo di concepire i diritti di libertà tra il Nuovo e il Vecchio Continente. Il concetto dei diritti di libertà nacque e si sviluppò all’interno della filosofia politica e delle teorie costituzionali sviluppate a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo, quando allo sviluppo dello Stato come sinonimo di potere accentrato s’iniziò a contrapporre il pensiero liberale di tutelare la persona rispetto alla potenza acquisita dallo Stato.
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Testamento biologico e principio di Autodeterminazione

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Informazioni tesi

Autore: Cristiana Rossi
Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
Anno: 2011-12
Università: Università degli Studi di Siena
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: GiovanniCosi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 290

FAQ

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