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L'illuminismo e la tratta atlantica degli schiavi: Matteo Angelo Galdi

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7 trasportati in Europa i prodotti lavorati dagli schiavi in America, i quali in parte ritornavano proprio in Africa per essere scambiati con nuovi schiavi. Questo ciclo di tipo triangolare durò per oltre secoli, dalla metà del XVI secolo alla metà del XIX secolo. I mercanti europei solitamente si appoggiavano laddove le compagnie mercantili possedevano già una base e un referente indigeno ben collaudato. Il partner locale veniva scelto in modi diversi; in certi casi poteva trattarsi di un sovrano locale, il quale aveva bisogno dell'aiuto europeo per rafforzare il suo dominio in una data regione africana. Altre volte erano tribù o clan della costa a svolgere l'attività di intermediazione 8 . Gli schiavi, una volta catturati, venivano ammassati in costruzioni approssimative, ricoveri fetidi e infetti, o nei recinti come il bestiame. Una delle più antiche strutture di questo tipo è il castello di Saint George, costruito nel 1482 dai portoghesi, situato nella città portuale di Elminà, in Ghana, a 180 chilometri ad ovest della capitale Accra 9 . Qui gli schiavi venivano reclusi e ammassati a centinaia in una stanza buia per mesi, fino al momento della vendita quando erano nutriti, curati, lasciati riposare, ripuliti e unti con olio di palma per ben figurare davanti ai mercanti. Nel 1665 gli inglesi costruirono una stanza sotterranea collegata direttamente con il mare che arrivò a contenere anche mille schiavi: era talmente buio che avevano difficoltà persino a vedere il proprio vicino. Le donne addossate l’una sull’altra, almeno 400 alla volta, venivano rinchiuse in una stanza 8 G. Pietrostefani, La tratta atlantica. Genocidio e sortilegio, Milano, Jaca Book, 2000, p. 122; L. A. Lindsay, Il commercio degli schiavi, Bologna, Il Mulino, 2011. 9 M. Trovato, Sulle rotte degli schiavi. Dal Ghana alla Tanzania un lungo viaggio nella storia, in Rivista Africa, 2007, all’indirizzo internet: http://www.reportafrica.it/articoli.php?categoriacod=CUL&idarticolo=255
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L'illuminismo e la tratta atlantica degli schiavi: Matteo Angelo Galdi

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Informazioni tesi

  Autore: Simona Di Sannio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Niccolò Guasti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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Parole chiave

diritti dell'uomo
illuminismo
schiavitù
dibattito
matteo angelo galdi
schiavo
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tratta atlantica
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