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Lo sport: mezzo privilegiato nell'integrazione sociale del diversamente abile. Un'indagine esplorativa

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~ 14 ~ sportivi, avevano quindi, in questo periodo, più una valenza militare che ludica: sarà con l’avvento dell’Umanesimo (1400 d. C.) che l’attività ludico- sportiva acquista importanza. Tra i maggiori promotori dell’attività fisica ricordiamo Vittorino da Feltre, fondatore della “Ca’ Gioiosa” di Mantova (1423 d.C.). Importante elemento, caratteristico delle attività che si svolgevano all’interno della struttura mantovana, era l’alternarsi di esercizi mentali e fisici, cioè vi è uno dei primi tentativi di sviluppare armonicamente corpo e mente. Altro elemento importante introdotto nelle lezioni da Vittorino da Feltre, è che egli, seguendo le orme del maestro Guarino Guarini, utilizzava la ginnastica e l’attività fisica come mezzo finalizzato all’educazione e all’apprendimento, ovvero, con Vittorino da Feltre abbiamo uno dei primi casi di sport come strumento pedagogico. 7 3. Lo sport moderno Dopo più di 2000 anni dal decreto di Teodosio, l’idea di ricelebrare le Olimpiadi sembrava una follia, ma non bastò questo a fermare il barone francese Pierre de Coubertin, che, ispirato dal ritrovamento delle rovine dell’antica città di Olimpia, propose e ottenne di riaprire i giochi olimpici. La prima Olimpiade dell’Era Moderna prese il via il 6 Aprile 1896 ad Atene, in seguito all’approvazione dell’Unione francese per gli sport atletici e all’approvazione del Congresso internazionale di Parigi. De Coubertin «si figurava i campioni essenzialmente come educatori», 8 era inoltre fautore del principio dilettantistico, per cui regole delle prime competizioni olimpiche dell’età moderna, furono molto differenti da quelle che attualmente conosciamo, e i giochi erano aperti esclusivamente ai dilettanti e quindi a persone per cui lo sport era solo un hobby. Per tale motivo, e per il carattere nuovo dei giochi, nessuna nazione inviò ai giochi atleti professionisti: nelle prime edizioni delle moderne Olimpiadi, nonostante i buoni risultati, non vi furono talenti passati alla storia. Sarà quaranta anni dopo, con le Olimpiadi di Berlino del 1936, che le regole i giochi iniziano ad assumere l’aspetto 7 De Pascalis P., Storia dello sport, in L’intervento adattivo, Roma, Nonsolofitness, , 2008. 8 Magnane G., Sociologia dello sport: il “loisir” sportivo nella cultura contemporanea, Brescia, La Scuola, 1972.
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Lo sport: mezzo privilegiato nell'integrazione sociale del diversamente abile. Un'indagine esplorativa

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Fusco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Valutazione Motorio-Sportiva e Tecniche di Analisi e Progettazione dello Sport per Disabili
  Relatore: Emiliana Mangone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

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