Lo sport: mezzo privilegiato nell'integrazione sociale del diversamente abile. Un'indagine esplorativa

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~ 13 ~ guerra venivano fatti combattere, fino all’ultimo sangue, tra loro o contro animali feroci. Lo sport per i Romani Anche a Roma, così come in molte città antiche, l’attività fisica aveva grande importanza sotto due aspetti: quello ludico e quello militare. Per quanto riguarda l’aspetto ludico, per capirne l’importanza, basti pensare al motto di Giovenale “panem et circenses”, cioè il popolo chiedeva pane e giochi circensi. Questi giochi erano per lo più disputati negli anfiteatri o nel foro, e prevedevano: cacce a bestie feroci, corse di cavalli, rappresentazioni mitologiche, combattimenti navali, ma soprattutto, erano richiesti i combattimenti tra gladiatori. I combattimenti romani si differenziavano da quelli etruschi per due motivi: il primo è che spesso i gladiatori non erano schiavi, ma professionisti che si allenavano appositamente per i ludi gladiatori, e in ogni caso, anche se il gladiatore fosse stato uno schiavo, egli poteva essere affrancato se risultava vincitore; in secondo luogo, il gladiatore sconfitto non necessariamente veniva ucciso, ma veniva rimesso al giudizio del popolo che poteva decidere che gli fosse risparmiata la vita. Da punto di vista militare, l’addestramento dei giovani era connesso alle attività sportive. I futuri soldati venivano addestrati praticando attività ginnica e militare presso il Campo Marzio; lo stesso Augusto si impegnò affinché i giovani ricevessero tale addestramento. Cesare invece, così come Silla, aveva una visione dello sport ispirata al mondo greco, ed infatti fu promotore di ludi e gare ginniche non finalizzate all’addestramento e al divertimento, ma per festeggiare le divinità e le vittorie sui nemici. Umanesimo e sport Nel periodo medioevale si assiste, in Italia, a diverse invasioni, tra cui quelle dei Barbari, che furono causa di mortalità e carestia. Date le basse condizioni di vita che conseguirono alle invasioni, le attività ludiche e sportive cessarono quasi completamente, e i giochi divennero delle occasioni riservate alla classe dei cavalieri. Il motivo di ciò è che, per tale classe, i giochi erano occasione per esercitarsi alle armi, per sfidarsi e simulare battaglie, ai fini di essere preparati in caso di guerra. I giochi

Anteprima della Tesi di Rita Fusco

Anteprima della tesi: Lo sport: mezzo privilegiato nell'integrazione sociale del diversamente abile. Un'indagine esplorativa, Pagina 9

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Rita Fusco Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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