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Studio delle sindromi neurocomportamentali e delle asimmetrie posturali nel prematuro. Valutazione neuropsicomotoria e trattamento riabilitativo

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termine, anche se possono essere individuate differenze di reazione. Giovannelli e colleghi invece in merito ad osservazioni in margine al problema dell’elaborazione dell’informazione del neonato, hanno verificato che i nati pretermine rispondono con variazioni della frequenza cardiaca all’ascolto della voce materna arrabbiata con una reazione decelerativa interpretabile come risposta ad uno stimolo conosciuto, rispetto ai nati a termine invece con una reazione accelerativa cioè risposta difensiva nei confronti di uno stimolo già riconosciuto come negativo(11). Per quanto riguarda la vista, nel neonato pretermine non sembra esserci una vera e propria attenzione visiva prima della 29esima settimana e in merito a ciò Wilson-Costello e Borawski (12) individuano come tali neonati giunti alla 40esima settimana si abituino più lentamente agli stimoli visivi rispetto ai nati a termine: Rose infatti parlando degli effetti della prematurità e degli interventi sulla reattività agli stimoli sensoriali dimostrò che ancora a 6 mesi di vita i neonati avevano bisogno di tempi di fissazione più lunghi non mostrando preferenze per stimoli nuovi, rispetto ai nati a termine della stessa età (13). Il pianto è il primo segnale che il bambino è in grado di emettere nei confronti dell’ambiente sociale che non conosce e che lo circonda: a 26 settimane i nati pretermine rispondono in seguito a stimoli dolorosi, con il pianto mentre quello spontaneo compare solo dalla 32esima settimana. Il pianto nel prematuro, secondo Golson è caratterizzato da frequenze molto più alte, disfonazioni e cambiamenti improvvisi di tonalità rispetto a quello del nato a termine (14). Invece l’ontogenesi del sorriso nel nato pretermine è stata studiata in maniera approfondita da Emde che ha osservato i comportamenti facciali di neonati prematuri durante il sonno attivo, potendo confrontare che rispetti a quelli nati a termine, i pretermine sorridono di più (bisogna comunque ricordare che il sorriso endogeno o spontaneo è di origine sottocorticale mentre quello esogeno o indotto è poi sostituito con l’avanzare dell’età dal sorriso sociale(15). Una funzione, forse una delle più importanti perché funge da mezzo d’interazione tra il neonato e chi se ne prende cura, è la suzione, prima caratterizzata essenzialmente da un riflesso dato da una serie di movimenti orali coordinati di rooting, apertura della bocca, afferramento
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Studio delle sindromi neurocomportamentali e delle asimmetrie posturali nel prematuro. Valutazione neuropsicomotoria e trattamento riabilitativo

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Informazioni tesi

  Autore: Cristina Pettograsso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Terapia della Neuro-Psicomotricità dell'età evolutiva
  Relatore: Antonella  Cerquiglini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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Parole chiave

massaggio infantile
relier j.p.
sindrome neuro comportamentale del lattante
asimmetria posturale neonatale
approccio neuroevolutivo al prematuro
contenimento cutaneo
cura posturale
teoria sinattiva e sul developmental care
neonatal intensive care unit

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