La relazione prenatale e il suo universo musicale

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9 Questo concetto può essere spiegato come una rappresentazione dell’Io del bambino, che egli utilizza nelle prime fasi del suo sviluppo, e gli permette di costruire un’immagine di sé come essere capace di contenere materiale psichico, e partendo dalla consapevolezza della propria superficie corporea, permettergli di differenziare lo spazio interno da quello esterno. Un contributo importante su questo argomento ci arriva dallo psichiatra statunitense Daniel Stern (1987), che con le sue ricerche introduce concetti totalmente nuovi, mettendo in discussione alcuni capisaldi del modello psicoanalitico, riguardo lo studio dello sviluppo infantile; infatti per la clinica psicoanalitica il bambino si apre al mondo della realtà per soddisfare i suoi bisogni orali, invece secondo Stern il bambino non si limita ad alimentarsi, ma è preadattato ad instaurare relazioni sociali con la madre e gli altri esseri umani, egli non è passivo, ma è in grado di stimolare le interazioni sociali e anche di rispondere. Il suo "sistema interazionale" si evolve molto velocemente in relazione al grado e alla qualità della sincronia fra lui e la madre (condivisione dello stesso codice di segnali), dalla reciprocità (riconoscimento che il rapporto è bilaterale e intercambiabile), dall'intenzionalità in base alla quale il neonato apprende progressivamente che il suo comportamento è efficace e comunicativo. Stern quindi, introduce un punto di vista nuovo su come osservare i bambini, infatti viene enfatizzato lo studio degli aspetti interazionali del bambino, mentre nelle ricerche psicoanalitiche sono stati sempre osservati gli aspetti intrapsichici e intersoggettivi. Al centro degli studi compiuti da Stern troviamo il Sé, o meglio il Senso del Sé, e della sua controparte il Se dell’altro. In base ai concetti sopra citati, e cioè che il bambino al momento della nascita ha già la concezione di un proprio sé e di un sé dell’altro, e anzi, al contrario di come dicono gli autori della psicoanalisi, una possibile esperienza fusionale con la madre avverrà piuttosto in seguito e non viceversa, Stern individua quattro sensi del Sé che si sviluppano parallelamente alla crescita del bambino e al grado di interazione con la madre e sono: il Senso di un Sé emergente che si sviluppa da zero a due mesi, ed è l’esperienza che il bambino sperimenta della nascita di un’organizzazione e quindi un processo oltre che la formazione di un prodotto. L’emergere di un’organizzazione è una forma di apprendimento. Affinché il bambino possa avere un qualsiasi senso formato del Sé, deve esserci una

Anteprima della Tesi di Giulia Rita Cacciavillani

Anteprima della tesi: La relazione prenatale e il suo universo musicale, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Giulia Rita Cacciavillani Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

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