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Vittimologia penitenziaria: uno studio esplorativo nella Casa Circondariale di Torino

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esclusivamente per quell’anno in quanto, già nel 2007, la prevalenza di tali comportamenti diminuisce notevolmente fino a raggiungere minimi storici nel caso dei suicidi e dell’autolesionismo. Anche i tentati suicidi in quell’anno risultano attestarsi intorno ai minimi valori di prevalenza raggiunti, pur mantenendosi superiori rispetto a quelli registrati all’inizio della serie storica, ovvero nel 1992. Per quanto riguarda gli anni precedenti al 2006 i tentati suicidi appaiono essere in aumento tra il 1997 e il 1999 per poi presentare un trend tendenzialmente costante e in diminuzione fino al 2005. Gli atti di autolesionismo mostrano una fluttuazione verso il basso tra il 1994 e il 1996, per i successivi quattro anni il trend risulta invertito per poi ridirigersi verso un decremento tra il 2001 e il 2005; un andamento simile è inoltre evidenziato per quanto riguarda i suicidi che, sempre in relazione alla numerosità della popolazione carceraria, diminuiscono tra il 1994 e il 1997 per poi registrare un notevole aumento negli anni successivi fino al 2001 compreso, dal 2002 emerge invece una nuova diminuzione della prevalenza di suicidi che si mantiene, con leggere fluttuazioni, fino al 2005. Due direttive in particolare, emanate a distanza di venti anni, sono indicatori di un fenomeno che non accenna a diminuire (Buffa, 2007). Queste sono la circolare n° 3233/5683 (30/12/1987) facente riferimento all'istituzione del “Servizio Nuovi Giunti” allo scopo di ridurre gli atti di autolesionismo e i suicidi commessi dai detenuti e gli atti di violenza da essi subiti, e la lettera circolare n°0181045 (06/06/2007) anch'essa relativa all'accoglienza dei nuovi giunti per ”prevenire il rischio suicidario, particolarmente presente nei primi periodi di detenzione [...]”. Nella circolare stessa si afferma che “[...] la riorganizzazione del servizio nuovi giunti risulta oggi avere carattere prioritario proprio allo scopo di ridimensionare tutti i rischi connessi alla fase iniziale della detenzione.” L'allarmante aumento dei tassi di suicidi non è però un fenomeno trasversale alle diverse culture. In America il Dipartimento delle Statistiche Giudiziarie (BJS) ha registrato un declino dei tassi di mortalità all'interno delle carceri: rispetto ai 151 decessi ogni 100.000 detenuti registrati nel 2000, nel 2007 8
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Vittimologia penitenziaria: uno studio esplorativo nella Casa Circondariale di Torino

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Sicoli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Georgia Zara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 141

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Parole chiave

carcere
suicidio
autolesionismo
studio esplorativo

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