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Open Data: l'amministrazione pubblica tra innovazione e trasparenza

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6 I documenti si possono distinguere 5 , a seconda dello stato di trasmissione, prima di tutto in interni, documenti prodotti e mantenuti solo all’interno del soggetto produttore, documenti ricevuti e acquisiti da altri soggetti produttori e infine in documenti spediti, prodotti dal soggetto produttore e trasmessi all’esterno. In relazione alle fasi di utilizzo, invece, i documenti si distinguono in storici, correnti e semiattivi. I primi sono i documenti relativi ad affari esauriti e selezionati per la conservazione permanente 6 ; i secondi sono i documenti del soggetto produttore relativi agli affari correnti e necessari allo svolgimento delle sue attività; mentre i documenti semiattivi sono i documenti del soggetto produttore ancora utili per finalità amministrative e giuridiche, ma non più necessari allo svolgimento delle attività correnti. Il documento pubblico informatico 7 , invece, si contraddistingue per la sua forma elettronica 8 e per il fatto che il documento sia formato e mantenuto come originale o come copia sostitutiva in una forma per cui può essere modificato, trasmesso e conservato solo mediante attrezzature informatiche. Si parlerà di questo più avanti. Fondamentale è ora chiarire il passaggio dal documento al dato nella fase di riutilizzo delle informazioni. E’ l’informatica che ha facilitato la gestione del dato scorporata dal documento. Prima si ragionava in termini documentali perché materialmente si aveva a che fare con il documento, il dato, invece, non poteva essere con facilità prelevato e gestito in modo autonomo. Aggregare dati non era un’azione automatica. Nell’informatica il prelevare il dato dal documento diventa molto più che naturale. Fino alla legge 241/90 il documento era un unicum, qualcosa di inscindibile. Oggi, invece, si ragiona più per singola informazione, ossia per dati. Risulta chiaro che l’interesse del soggetto utilizzatore siano le informazioni, ma nel rapporto tra amministrazione cedente 5 F. MERLONI, Introduzione all'e-Government, Giappichelli, Torino, 2005 6 Il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali (d.lgs. 490/1999) definisce gli obblighi di conservazione permanente per la documentazione prodotta dagli organi giudiziari, amministrativi e costituzionali dello Stato, dagli enti pubblici e dai soggetti proprietari, possessori o detentori di archivi privati di notevole interesse storico (artt. 30, 31, 40). 7 In generale, sul documento informatico si veda A.MASUCCI, Il documento amministrativo informatico, in La documentazione amministrativa. Certezze, semplificazione e informatizzazione nel DPR 445/2000, a cura di G. ARENA, M.BOMBARDELLI, M.P GUERRA, A.MASUCCI, Rimini, 2001, pag. 173 ss. 8 La definizione che si legge nel Testo unico (“la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti”) è uguale a quella presente nel dpr 513/97, ma si discosta da quella contenuta nella deliberazione Aipa del 23 novembre 2000, n. 51 (“la rappresentazione informatica di atti, fatti e dati formati dalle amministrazioni pubbliche o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività istituzionale ed amministrativa”). Quest’ultima distingue, ai fini delle procedure di sottoscrizione, tra documenti informatici di rilevanza esterna e documenti informatici di rilevanza interna, consentendo inoltre l’adozione di meccanismi di identificazione e autenticazione anche per quei documenti che non prevedono sottoscrizione. Una differente formulazione del termine si trova, infine, nella deliberazione Aipa 24/1998 (articolo 1, lettera e) secondo la quale “la rappresentazione digitale di un documento è una sequenza di simboli a partire dalla quale è possibile, attraverso opportuni strumenti hardware e software, la presentazione del documento stesso nella sua interezza”.
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Open Data: l'amministrazione pubblica tra innovazione e trasparenza

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Informazioni tesi

  Autore: Mauro Muscas
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze dell'Amministrazione
  Relatore: Daniele Marongiu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

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