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Il mercato del lavoro e le politiche di welfare di fronte all'invecchiamento della popolazione. Il caso italiano nel quadro europeo.

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misurare l'invecchiamento demografico si utilizzano principalmente due indicatori: l'indice di vecchiaia, che calcola l'aumento della fascia anziana in relazione al totale della popolazione e l'indice di dipendenza anziani, che misura il numero degli ultra-sessantaquattrenni in rapporto alla popolazione produttiva (che è quella compresa tra i 15 e i 64 anni) 9 . Tale indicatore rappresenta il carico sociale degli anziani sulla collettività. Per convenzione in ambito internazionale si prende in considerazione la fascia degli individui con età superiore ai 64 anni perché questa è la soglia che tradizionalmente indica l'uscita dalle coorti in età lavorativa. Indicatore complementare è l'Indice di dipendenza giovani, cioè il rapporto tra la popolazione giovanile (< 15 anni) e la popolazione produttiva (15-64), che misura il carico sociale dei giovani sulla società. Il rapporto in percentuale ottenuto tra la somma dell'intera popolazione non attiva (0-14 anni e ≥65) e quella attiva (15-64 anni) consente di ottenere un indice di dipendenza generale (o strutturale) che misura il carico sociale ed economico teorico della popolazione inattiva su quella lavorativa: valori superiori al 50% segnalano una situazione di squilibrio generazionale. Un altro indicatore importante è l'indice di ricambio, calcolato sul rapporto tra la popolazione in età 60-64 anni e quella in età 15-19, moltiplicato per cento. Si tratta di un indicatore molto utile perché permette di misurare le opportunità occupazionali dei giovani derivanti dai posti di lavoro lasciati disponibili da coloro che si avviano al pensionamento per limiti di età. Tutti i valori che si discostano dalla condizione di parità indicano uno squilibrio: indici molto inferiori a 100 segnalano minori opportunità per i giovani che si affacciano sul mercato del lavoro, mentre valori molto superiori a 100 fotografano una realtà con difficoltà a mantenere costante la capacità lavorativa del paese. Uno sguardo all'Europa, armati di tali indicatori, ci consente di verificare che effettivamente è in atto un processo di invecchiamento che per alcuni stati appare già molto evidente, mentre per altri è solo appena abbozzato. Nel 2010 demografico è utile anche per valutare lo stato di sviluppo di un paese. 9 L'approccio dell'UE si basa sulla segmentazione della popolazione nei seguenti gruppi di età: 1) popolazione giovanile (0-14 anni); 2) popolazione adulta/produttiva (15-64 anni); 3) popolazione anziana (65-79 anni); grandi anziani (> 80 anni). Le statistiche relative al mercato del lavoro di OECD (OECDStats) e ILO (Laborsta) utilizzano gli stessi criteri. 10
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Informazioni tesi

  Autore: Elena Dall'Amico
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua
  Relatore: Adriana Luciano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 230

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Parole chiave

mercato del lavoro
welfare
invecchiamento attivo
active ageing
lavoratori anziani

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