Prospettive e opportunità per le imprese italiane in Turchia

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9 l'eredità di potenza egemone da parte dell'ex URSS, dall'altra, la nascita dei tre nuovi Stati rivieraschi (Azerba jdž a n, Tur kmenistan e Kazakistan) aveva senza dubbio alterato quel delicato equilibrio che fino ad allora aveva visto contrapposti solo l'Unione Sovietica e l'Iran. Inoltre bisogna considerare che dal momento in cui la maggior parte dei giacimenti di idrocarburi in quest'area è localizzata off-shore (sia nella parte nord-occidentale del Mar Caspio che a nord di Baku, a largo della penisola di Apseron), ben presto la questione ha assunto le caratteristiche di una vera e propria controversia internazionale dove ciascuno perseguiva, e persegue tutt'ora, la tutela dei propri interessi, dato che, in assenza di una precisa definizione della condizione giuridica del Mar Caspio, le risorse off-shore rimangono di fatto proprietà comune di tutti gli Stati rivieraschi (Lizza, 2008, p. 59). La portata degli interessi economici in gioco e la vicinanza di tre grandi Stati, ovvero la Russia, l'Iran e la Turchia, rendono dunque sempre più problematico il trasporto del greggio verso i centri di raffinazione e i mercati occidentali. Per i Paesi caucasici, infatti, la precedente subordinazione a Mosca ha ancora oggi forti ripercussioni: da un lato, c'è il forte desiderio di ridisegnare l'apparato produttivo e la rete delle infrastrutture al fine di affrancarsi dalla stretta soffocante dell'abbraccio imposto dall'economia russa; dall'altro, però, vi è la mancanza di personale tecnico e amministrativo locale, e di conseguenza la necessità di addestrare persone qualificate in loco (Ibid., p. 60). E' evidente, dunque, che la capacità delle repubbliche caucasiche di incidere sulle vicende politiche dell'area è gravemente condizionata dalla disponibilità di capitali e know how stranieri, intendendo non solo gli aiuti dei governi, ma anche, e soprattutto, gli investimenti delle compagnie petrolifere; pertanto, il riassetto geopolitico della regione dipende più che dagli interessi politico-economici dei Paesi dell'area stessa, da quelli dei Paesi in grado di finanziarne lo sviluppo (Ibid.). Le multinazionali straniere, l'Occidente, e in particolar modo gli Stati Uniti, usano spesso a loro favore il marcato risentimento caucasico nei confronti di Mosca, e tendono a mostrare una evidente preferenza per i percorsi che evitino di passare per i territori russi. Proprio in questo contesto, viene ad acquisire un posto di rilievo il così detto "percorso turco", ovvero il progetto di costruire un oleodotto che collega la città di Baku al Mediterraneo passando attraverso il territorio armeno e turco (Fig. 1). La Turchia assume dunque, in questo scenario, un ruolo fondamentale, soprattutto se si considerano le elevate percentuali di greggio di cui l'Europa ha annualmente bisogno: una situazione politica interna del Paese stabile e una buona protezione dei confini garantirebbe, infatti, un approvvigionamento di energia più sicuro, eviterebbe crisi petrolifere quali quelle che si sono già verificate in passato nel Golfo,

Anteprima della Tesi di Eleonora Paglialunga

Anteprima della tesi: Prospettive e opportunità per le imprese italiane in Turchia, Pagina 7

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Eleonora Paglialunga Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

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