Misura della biomassa e del contenuto di carbonio nel comparto epigeo ed ipogeo in boschi di faggio (Fagus sylvatica L.)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Capitolo I – Introduzione 3 abbondanti e il suolo possieda caratteristiche fisiche tali da rendere disponibile l’acqua negli orizzonti esplorati dall’apparato radicale. Nel settore alpino si ha un regime pluviometrico equinoziale con un massimo principale primaverile-estivo, favorevole al Faggio, lungo una direttrice W-E, mentre secondo una direttrice S-N, a gradiente ben più marcato, si passa da un regime equinoziale ad uno continentale, con massime estive, contrario alle esigenze del Faggio, che gli rendono impossibile la sopravvivenza (Hofmann, 1991). L'umidità atmosferica gioca un ruolo importante nell’aumentare la quantità d'acqua disponibile, tramite la cosiddetta precipitazione occulta, e nel ridurre l'evapo-traspirazione fogliare. In particolare, durante la stagione della fogliazione, la presenza di nebbie, non accompagnate da un eccessivo abbassamento della temperatura, o di correnti d'aria sature d'umidità provenienti dal mare, permette al Faggio di sopravvivere anche in ambienti molto ostili (come quelli delle faggete primitive dove vi è la convivenza anche con il pino mugo), o a quote molto basse (fino a 200 m) mescolandosi con la vegetazione termofila (Hofmann, 1991). 1.2 - Le pratiche selvicolturali La selvicoltura è una disciplina che si occupa dei problemi connessi all’impianto, alla coltivazione, al governo e allo sfruttamento del patrimonio boschivo, con un duplice scopo: la conservazione della risorsa naturale e la produzione ottimale di beni e servizi Questa pratica presuppone quindi l'uso di conoscenze biologiche ed ecologiche in un quadro di tipo economico. La selvicoltura può dunque essere intesa come l'applicazione di scienze naturali e di scienze sociali per la costituzione e la coltivazione del bosco, in modo che questo torni utile all'uomo. Le tecniche utilizzate nell'ambito della disciplina di selvicoltura sono rivolte a:  l'utilizzazione del bosco in modo tale da conservare la fertilità stazionale e da assicurare la ricostituzione del popolamento (tagli di rinnovazione) mediante piante nate spontaneamente (rinnovazione naturale) o impianto eseguito dall'uomo (rinnovazione artificiale);  la coltivazione del bosco giovane con tagli che regolano la densità a favore delle piante con migliori caratteristiche (diradamento);  la costituzione del bosco dove questo non c'è mai stato o manca da lungo tempo (rimboschimento).

Anteprima della Tesi di Samanta Riva

Anteprima della tesi: Misura della biomassa e del contenuto di carbonio nel comparto epigeo ed ipogeo in boschi di faggio (Fagus sylvatica L.), Pagina 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Samanta Riva Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 373 click dal 11/01/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.