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Il modello a traiettorie individuali esatte e modalità di calcolo delle prestazioni

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3 il decreto legge n. 636 del 14 aprile 1939 che accolse il principio della reversibilità della pensione ai superstiti rinviando, peraltro, al 1945 l’erogazione effettiva delle prestazioni. Con lo stesso decreto legge, l’età del pensionamento per vecchiaia venne abbassata a 60 anni per gli uomini ed a 55 per le donne. Questi limiti di età, congrui per l’epoca, ma non in linea con la successiva evoluzione della struttura demografica ed il conseguente invecchiamento della popolazione italiana, vennero mantenuti fino al 1992. Altra disposizione che merita di essere ricordata fu l’elevazione a 1.500 lire mensili della soglia di esonero per gli impiegati. Il sistema, così impostato, venne travolto dalla seconda guerra mondiale. Le riserve, già tecnicamente inadeguate, vennero polverizzate dall'inflazione e le prestazioni, già di modesto importo, divennero del tutto irrisorie. Dopo un periodo di transizione, caratterizzato da provvedimenti di emergenza, l'assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti venne riordinata con la legge 4 aprile 1952, n. 218. Con questa legge il sistema tecnico della capitalizzazione venne, di fatto, abbandonato. Infatti, solo per una quota minima di contribuzione, progressivamente ridotta e denominata contribuzione base, era prevista la capitalizzazione, mentre la pensione adeguata, che era la vera misura della prestazione, era finanziata con il sistema della ripartizione. Venne inoltre introdotta un’innovazione fondamentale che è l'istituzione del regime del trattamento minimo. Se la pensione a calcolo non raggiungeva determinati importi (all'origine 5.000 lire mensili) veniva integrata fino al livello di detti importi. Le disposizioni citate vennero attuate dopo che la Costituzione repubblicana stabilì, all'articolo 38, i principi generali del sistema di protezione sociale. Attualmente la dottrina e la giurisprudenza prevalente ritengono che il primo e il secondo comma dell'articolo 38 individuino due distinti interventi di tutela, rispettivamente indirizzati ai cittadini in condizioni di bisogno (assistenza) e ai lavoratori al verificarsi degli eventi indicati dallo stesso articolo 38 (previdenza). Nell'ambito dell'ampia compatibilità con i principi costituzionali, si è sviluppata la legislazione previdenziale negli ultimi cinquant'anni, alternando un fitto susseguirsi di disposizioni contingenti a scelte legislative di grande impatto economico-sociale.
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Il modello a traiettorie individuali esatte e modalità di calcolo delle prestazioni

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Informazioni tesi

  Autore: Gian Pietro Petti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Finanza e Assicurazioni
  Relatore: Massimo Angrisani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

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Parole chiave

capitalizzazione
pensione
sistema previdenziale
ripartizione
contributivo
retributivo
traiettorie individuali esatte
modelli individuali
flusso previdenziale
basi tecniche finanziarie
basi tecniche economiche

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