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Il cantiere navale medievale nel Mediterraneo: un problema archeologico

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4 cui svolgono un importante ruolo di raccordo fra alcuni casi pre- medievali - per i quali abbiamo dati archeologici- ed alcuni esempi moderni o post-moderni -documentati archeologicamente o etnograficamente- lasciando supporre una continuità delle strutture cantieristiche e dei metodi di lavorazione, che viene poi confermata dall’iconografia medievale. 2 L’area geografica presa in esame è quella italiana, ma con attenzione a tutto il bacino mediterraneo, ovvero tutte le zone che, pur con forti caratterizzazioni e differenze locali, hanno avuto un denominatore comune nella costruzione navale, essendo stati territori, legati, appunto, da rapporti commerciali e bellici (innanzitutto le Crociate), rapporti che, per tutto il Medioevo, costituiscono possibilità di contatti e di influenze fra le marinerie. Vengono, in parte, analizzati anche i rapporti con il mondo nord Europeo, il Mar Baltico e il mare del Nord, innanzitutto perché le marinerie nordiche, pur mantenendo sempre caratteri propri, trasmisero alcune soluzioni costruttive a quelle mediterranee e viceversa, 3 in secondo luogo perché, dal XV secolo, si annullano le grandi differenze tipologiche far nord e sud, e infine perché, con la navigazione oceanica, le marinerie nordiche raccolgono l’eredità di quelle mediterranee, andandosi a costituire come centro del nuovo asse commerciale. 4 Di queste zone vengono analizzati i cantieri privati e gli Arsenali di cui si ha documentazione archeologica, cercando di definirne un modello, dal punto di vista strutturale, ma cercando anche di 2 Ne sono un esempio molto semplice e chiaro i bassorilievi di XIII secolo del Portale maggiore della Basilica di San Marco, che raffigurano maestranze al lavoro con strumenti e tecniche che ritroviamo nei cantieri veneziani, e non solo, almeno fino a metà XX sec. 3 Il timone centrale assiale si diffonde, ha origini nordiche, si diffonde nel Mediterraneo a partire dal XIII secolo; la vela latina, la cui prima origine è incerta, si diffonde nei mari del nord attraverso la mediazione mediterranea. 4 BORGHESI, 1976, Il Mediterraneo fra due rivoluzioni nautiche.
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Il cantiere navale medievale nel Mediterraneo: un problema archeologico

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Peruzzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Guido Vannini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

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