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L'influenza dell'attaccamento su empatia, atteggiamenti e propensione all'aiuto

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4 Tra gli anni ’70 e ’80 vengono definite nuove forme di pregiudizio, non più dichiarato, forte e manifesto, ma nascosto, freddo, indiretto e più difficile da individuare; si tratta di un pregiudizio latente che porta le persone a celare i loro pregiudizi per evitare d’essere accusate di razzismo. Brown ha successivamente ampliato la spiegazione di pregiudizio, definendolo come un fenomeno che “presuppone la presenza di almeno alcune di queste caratteristiche: il mantenimento di atteggiamenti sociali o credenze cognitive squalificanti, l’espressione di emozioni negative, o la messa in atto di comportamenti ostili o discriminatori nei confronti dei membri di un gruppo per la loro sola appartenenza ad esso (1997). Inoltre, per quanto esista anche il pregiudizio favorevole, Mazzara (1997) osserva che “al massimo livello di specificità si intende per pregiudizio la tendenza a considerare in modo ingiustificatamente sfavorevole le persone che appartengono ad un determinato gruppo sociale”. Dal punto di vista psicologico, Lascioli (2001) definisce il pregiudizio come “un giudizio anticipato, frettoloso, antecedente all’esperienza o suffragato da scarsità di dati empirici e, pertanto, inevitabilmente errato o approssimativo”. Quando parliamo di pregiudizio ci riferiamo dunque all’esito di un processo che porta ad attribuire a una persona sconosciuta i tratti e le caratteristiche ritenute tipiche del suo gruppo d’appartenenza (Voci, 2003). Il pregiudizio, in quanto atteggiamento, è costituito da tre componenti: 1. Una componente cognitiva; si tratta di tutti quei concetti e percezioni che un individuo possiede riguardo una determinata classe di oggetti. Alla base ci sono due processi di ordine cognitivo: la categorizzazione e la stereotipizzazione. Il primo ci permette di semplificare il mondo, organizzandolo in categorie e collocando gli stimoli in base a criteri di somiglianza e differenza; è un meccanismo normale della nostra mente che ci aiuta a economizzare le nostre risorse cognitive. Ecco perché la prima spiegazione del pregiudizio è proprio il fatto che questo dipende dal nostro modo di elaborare e organizzare le informazioni; riguarda “la parte oscura della cognizione sociale umana”. L’utilizzo costante di schemi ed euristiche porta naturalmente al formarsi di tutta una serie di stereotipi e alla loro applicazione in forma discriminatoria. Il secondo concetto è quello di stereotipo che si riferisce a tutte quelle immagini precostituite su una categoria di persone, a prescindere dalle differenze individuali. Anche la stereotipizzazione è un normale processo mentale;
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L'influenza dell'attaccamento su empatia, atteggiamenti e propensione all'aiuto

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Informazioni tesi

  Autore: Laura Morelli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Alberto Voci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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Parole chiave

empatia
pregiudizio
attaccamento
stereotipo
propensione all'aiuto
comportamenti prosociali

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