Lo sviluppo sostenibile nell’esperienza aziendale di Sanpellegrino

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11 benessere economico con una valorizzazione delle risorse naturali nonché di una maggiore coesione etico-sociale. Per fare ciò occorre una nuova chiave di lettura dei fenomeni economici e di quelli naturali e sociali, non più incentrata sulla mera efficienza economica ma volta a realizzare una crescita sociale coerente con il rispetto ambientale, abbandonando modelli egoistici per promuovere modelli improntati alla massima condivisione. E’ però solo sul finire degli anni Ottanta del secolo scorso, che emerge un forte interesse verso la tutela ambientale da parte delle imprese e delle istituzioni unito all’esigenza di adottare un nuovo modello di sviluppo, in grado di conciliare crescita economica ed un’equa distribuzione delle risorse. Più precisamente nel 1983, l’ONU ha istituito la Commissione Mondiale per lo Sviluppo e l’Ambiente, presieduta dal Primo Ministro norvegese la signora Gro Harlem Bruntland, Presidente di questa Commissione, che su incarico delle Nazioni Unite, nel 1987, ha presentato il proprio rapporto, intitolato: “Il futuro di noi tutti”, formulando un’efficace definizione di Sviluppo Sostenibile, come: “una forma sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni". 3 Questa definizione ha senza dubbio portato ad un importante passo avanti verso una maggiore consapevolezza della variabile ambientale da parte della società. Il rapporto della Commissione Burtland costituisce una tappa storica nell’evoluzione dei rapporti tra economia ed ecologia; esso contiene due elementi chiave: uno riconducibile al concetto di limite, dovuto allo stadio della tecnologia e dell’organizzazione sociale, che l’ambiente naturale ha nel soddisfare i bisogni del presente e del futuro; e l’altro risiede nel concetto di bisogno, in particolare i bisogni essenziali a cui l’uomo dà la priorità. Inoltre si definisce lo Sviluppo Sostenibile in una prospettiva intergenerazionale e intra- generazionale nelle scelte economiche, con radicale mutamento nel modo di gestire e utilizzare le risorse naturali. La successiva tappa di questa evoluzione la ritroviamo a Rio De Janeiro, nel 1992 quando l’Assemblea Generale dell’ONU, decide di convocare l’United Nations 3 “ World Commission On Environment And Development”, Our Common future, Oxford University Press, 1987.

Anteprima della Tesi di Silvia Redaelli

Anteprima della tesi: Lo sviluppo sostenibile nell’esperienza aziendale di Sanpellegrino, Pagina 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Redaelli Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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