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Il Partenariato Pubblico Privato in Italia: esiti, tendenze e prospettive

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7 dell'asset realizzato, dalle decisioni sull'allocazione dei diritti di proprietà a quelle in merito al trasferimento dei rischi. In Italia l‟attenzione al PPP ed alla finanza di progetto si è intensificata nel corso degli anni Novanta in relazione alle manovre di finanza pubblica 2 imposte dal percorso di convergenza verso l'adozione della moneta unica europea. L'avanzamento del processo di integrazione europeo avvenuto tramite l'unificazione monetaria non ha permesso di allentare il rigore assunto dai vincoli di bilancio pubblico a causa dei perduranti effetti della crisi economico-finanziaria che ha avuto inizio nel 2008. Cambiano le motivazioni, ma non le conseguenze e, a fronte di evidenti problematiche legate allo stock di debito pubblico accumulato nel corso degli anni ed alla crescita della spesa per interessi corrisposti ai detentori di titoli di stato (servizio del debito), il risanamento della finanza statale è divenuto un punto ancor più essenziale dell‟agenda di politica economica, declinata spesso in misure di riduzione della spesa pubblica e, in particolare, della spesa destinata agli investimenti. È pur vero che alle esigenze di un Paese che avvertiva, ed avverte tuttora, la mancanza di infrastrutture e servizi come un vincolo al proprio sviluppo economico, si contrappone, oggi più che mai, il fondamentale rispetto delle regole fiscali per il riordino dei conti del settore pubblico. 2 Il 1992 è considerato un anno di svolta per quanto riguarda la gestione delle finanza pubblica. L'approvazione del trattato di Maastricht avvenuta in quell'anno ha imposto all'Italia di intraprendere la strada del risanamento del bilancio e della riduzione del debito pubblico, pena l'esclusione del Paese dall'euro. In settembre, inoltre, la svalutazione della lira e l'uscita della moneta dal Sistema Monetario Europeo rischiavano di isolare l'Italia dal processo di integrazione europeo e hanno agito da ulteriore incentivo per il rispetto del rigore fiscale. Le manovre approvate dai governi Amato (1992-'93) e Ciampi (1993-'94) hanno avuto come conseguenze una effettiva riduzione del disavanzo totale e del rapporto debito pubblico/Pil, ma hanno anche comportato la riduzione della spesa per gli investimenti in infrastrutture e in beni pubblici, sia a livello di amministrazione centrale, sia a livello locale. Si veda Blanchard O., (2005), Scoprire la macroeconomia. I.Quello che non si può non sapere, a cura di Giavazzi F., Amighini A., Il Mulino, Milano, capitolo 8.
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Il Partenariato Pubblico Privato in Italia: esiti, tendenze e prospettive

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Cavagna
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle Amministraz. Pub. e delle Istituz. Internaz.
  Relatore: Alessandro Cataldo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 227

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