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Preparazione di organo(trialcossi)silani e loro impiego nella funzionalizzazione superficiale di ossido di silicio per immobilizzazione covalente di grafene

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6 ossigenati. 25 Molti dei modelli strutturali proposti per l’ossido di grafene invocano la presenza di unità ripetitive discrete (Figura 3). 26 Originariamente Hofmann e Holst proposero nel 1939 una struttura in cui l’ossigeno è legato agli atomi di carbonio attraverso legami epossidici e avente una formula empirica ideale di C 2 O. Successivamente Ruess propose uno strato rugoso di carboni costituito da cicloesani condensati in cui il quarto legame degli atomi di carbonio saturi è condiviso con dei gruppi ossidrilici assiali e contenente gruppi epossidici in posizione 1,3. Questo modello fu il primo a considerare il contenuto di idrogeno nell’ossido di grafite. Nel 1969, Scholz e Boehm ipotizzarono l’assenza di ossigeni eterei e la presenza di strati di carbonio corrugati costituiti da strutture chinoniche. Un altro modello di rilievo è quello proposto da Nakajima e Matsuo in cui si assume una struttura simile a quella del poli(monofloruro di dicarbonio) (C 2 F) n . Il modello più recente e attualmente più accreditato è quello proposto da Lerf e Klinowski (Figura 4). Questo modello, basato su studi avanzati di NMR allo stato solido, descrive uno strato di GO come una distribuzione casuale di regioni aromatiche piatte con anelli benzenici non ossidati e regioni rugose costituite da anelli a sei termini, contenenti doppi legami C=C, gruppi ossidrilici e eterei (in posizione 1,2); ogni strato termina poi con gruppi alcolici o –COOH, in accordo con i dati spettroscopici IR. 27,28 I diversi gruppi ossidrilici determinano la formazione di forti legami ad idrogeno con le funzionalità epossidiche, contribuendo significativamente alla sovrapposizione dei vari strati di GO. Un ulteriore modello strutturale che si discosta sensibilmente da quello di Lerf- Klinowski è stato proposto da Dékàny et al. 26 L’ossido di grafene è rappresentato come una rete corrugata di atomi di carbonio costituita da una struttura a nastro di esagoni di carbonio connessi da doppi legami C=C, in analogia al modello di Scholz e Boehm (Figura 5). Tuttavia, al contrario di quest’ultimo, il modello di Dékàny prevede una distribuzione casuale di due tipi di domini differenti: (1) cicloesani trans-condensati Figura 4. Rappresentazione del modello di Lerf- Klinowski. Figura 5. Struttura dell’ossido di grafene proposta da Dékàny.
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Preparazione di organo(trialcossi)silani e loro impiego nella funzionalizzazione superficiale di ossido di silicio per immobilizzazione covalente di grafene

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Informazioni tesi

Autore: Luca Nucara
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2011-12
Università: Università degli Studi di Pisa
Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso: Scienze chimiche
Relatore: RanieriBizzarri
Lingua: Italiano
Num. pagine: 111

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Parole chiave

silice
grafene
silani
organotrialcossisilani
pfpa
perfluorofenil azidi

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