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Edilizia residenziale a Benevento tra XVII e XVIII secolo. Palazzo Andreotti Leo

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5 antichissime famiglie beneventane ed il presidio longobardo con le torri di Porta Somma. Nella zona centrale della città, ossia l’antico Foro romano, fiorirono numerose chiese, ma nessuna di queste è giunta intatta fino a noi. Ricordiamo, poi, che nell’VIII secolo fu costruita la chiesa di Santa Maria, divenuta poi Santa Maria de Episcopio. Questa era l’originaria struttura della cattedrale, più volte ricostruita, di cui rimane solo la cripta. In questa zona sorgeva anche la prima chiesa dedicata a San Bartolomeo Apostolo. Detta San Bartolomeo de Episcopio, perché costruita nelle vicinanze del duomo, custodiva le reliquie del Santo, portate a Benevento nel 839 dal principe longobardo Sicardo. La chiesa fu rasa al suolo durante i terremoti del 1688 e del 1702. Intorno all’849 iniziò un periodo di lenta ma costante decadenza che portò alla tripartizione del regno con la nascita di un principato autonomo di Salerno e di Capua, nonché alla conquista della città da parte dei Bizantini (890). Soltanto con Pandolfo I detto Capodiferro la città riconquistò nel 978 la sua antica potenza, attraverso la riunificazione del territorio longobardo. Quando nel 1077 l’ultimo principe di Benevento, Pandolfo VI, morì la città passò sotto il dominio diretto del papa. Da quel momento ebbe inizio un lungo periodo di dominazione, durata ininterrottamente circa otto secoli, durante i quali Benevento divenne exclave nel regno di Napoli. Nel XII secolo si sviluppò in Benevento un’intensa attività edilizia. La città fu colpita da un violento terremoto nel 1125. La ricostruzione fu immediata e l’attività edilizia intensificata. Le mura longobarde, crollate a causa del sisma, vennero riedificate. Il duomo, ampliato già nel 1114, fu terminato tra la fine del secolo e la metà del XIII, mentre il campanile fu eretto nel 1279; anche la vicina chiesa di San Bartolomeo subì danni notevoli e la sua ricostruzione terminò nel 1337. Inoltre fu portata a termine la sistemazione definitiva del chiostro di Santa Sofia, iniziato nel 1119. Le famiglie nobili beneventane diedero un notevole contributo alla ricostruzione di numerose chiese e torri. Altra caratteristica della città erano proprio le torri di cui ricordiamo, innanzitutto, la Turris Decomari, la Torre della Biffa, la Torre dei Rufini e l’unica ancora visibile, la Torre della Catena. Quando, nel XIII secolo, Carlo D’Angiò conquistò la città con la Battaglia di Benevento, nel 1266, in cui perse la vita Manfredi, avvenne il crollo della dinastia sveva. La dominazione angioina, seppur breve, aveva giovato molto all’affermazione economica di Benevento. Carlo D’Angiò privilegiava i rapporti con le città guelfe della Toscana,
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Edilizia residenziale a Benevento tra XVII e XVIII secolo. Palazzo Andreotti Leo

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Informazioni tesi

  Autore: Marta Martelli
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia dell'arte
  Relatore: Maria Gabriella Pezone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

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