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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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9 Remedello, Gambara, Carpenedolo, Castiglione, Desenzano, Bovezzo, Coccaglio e Timoline. 23 Fondarono, inoltre, le città di Verona e di Brescia, eleggendo quest’ultima a propria capitale. 24 La Pianura padana, all’epoca del loro arrivo, doveva apparire una terra in gran parte boscosa e paludosa, molto fertile e ricca, perché parzialmente già bonificata e sfruttata dal punto di vista agricolo dalle popolazioni romane preesistenti. 25 La regione era anche attraversata da una fitta rete di strade. 26 Probabilmente i primi abitanti di Montichiari furono pastori, che si stabilirono sulle colline a causa dell'inospitalità della pianura sottostante, adiacente al fiume Chiese. Questa gente praticava, appunto, principalmente la pastorizia, utile per la produzione della lana, del latte e della carne, e l’allevamento dei bovini. 27 Il ritrovamento sul territorio di molti pesi di telaio indica poi che la tessitura era una delle attività prevalenti presso gli abitanti del luogo, insieme all’agricoltura. 28 I cenomani estesero il dissodamento del terreno in collina, coltivarono la vite e, nella zona dei laghi, l’olivo selvatico. 29 I celti incominciarono a regolare le acque dei fiumi e a prosciugare le paludi, molto estese tra Ghedi e Leno. 30 Intanto, sulle rigogliose terre padane iniziarono a mettere gli occhi altri conquistatori: i romani, che già dominavano la Penisola centrale e meridionale. Premevano a tal punto sui popoli celti che nel 255 a.C. scoppiò la guerra gallica. In seguito a contrasti con gli insubri, i cenomani si schierarono come ausiliari a fianco dei romani. Dopo due anni dall’inizio del conflitto, che interessò prevalentemente l’area tra il Chiese e l’Oglio, il console Gaio Flaminio ebbe la vittoria e il confine cenomane fu spostato sull’Adda. Nel 201 i galli padani, temendo la potenza di Roma, le insorsero contro con l’aiuto dei cenomani. I romani, vinta la guerra, costrinsero i ribelli a un patto di alleanza, nel quale si stabilì che insubri e cenomani non avrebbero mai potuto ottenere la cittadinanza romana. 31 I cenomani restarono indipendenti per tutto il II secolo a.C. Il loro stato, pur mantenendo la prerogativa di conservare l’esercito, cominciò a decadere e dalle colonie romane a sud del Po giunsero trafficanti e commercianti latino-italici che iniziarono scambi culturali con la popolazione 23 La classe sociale dei nobili governava i villaggi e formava i guerrieri. 24 NARDINI 1979, pp. 5-7. 25 Ibidem. 26 STROPPA 2007, p. 11. Nel primo capitolo è analizzata la struttura della viabilità romana e medioevale all’interno della diocesi di Brescia. Inoltre è citata un’interessante bibliografia, utile anche per la trattazione del nostro argomento. 27 CHIARINI 2008, p. 13. 28 Durante la campagna di scavi del 1993 furono recuperati macinelli di pietra, utilizzati per ricavare farina da cereali prodotti all’interno delle ville di cascina Giulia e Rezzato. 29 NARDINI 1979, p. 6. 30 Ibidem. 31 Ibidem.
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La pieve di San Pancrazio di Montichiari

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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Botticini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Discipline artistiche e archeologiche-Storia dell'Arte
  Relatore: Fabio Coden
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 354

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romanico
montichiari
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