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Nicia tra biografia e storia. Il ritratto dell'uomo e del politico

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10 quest’ultimo si fa portatore in rapporto alla sua immagine simbolica 7 . In tal senso, Plutarco dimostra di saper bilanciare perfettamente l’intento storico e quello moralistico: il valore della biografia dal punto di vista storico si manifesta sia nella sua completezza, che ci permette di conoscere alcuni episodi tralasciati da Tucidide (come l’ostracismo di Iperbolo 8 ), sia nel suo carattere di “ripensamento” su tutta la tradizione precedente su Nicia; per cui l’importanza dell’opera non consiste solo nei dati storici, ma, soprattutto, nel giudizio su un personaggio e su un periodo cruciali della storia ateniese. I. 1. 3. L’intento programmatico dell’opera plutarchea e il problema delle fonti L’esame della biografia di Nicia dimostra chiaramente quali siano le linee-guida e i metodi seguiti da Plutarco nella costruzione della stessa e contiene elementi che caratterizzano aspetti comuni alle biografie plutarchee in generale. Già a partire dal capitolo I, Plutarco è oltremodo esplicito nell’indicare le fonti da lui utilizzate 9 . Le prime linee della biografia parlano di Timeo e contengono quasi una sorta di giustificazione 10 del fatto che Plutarco, per scrivere una biografia di Nicia, abbia riproposto argomenti che sono stati già trattati da Tucidide: «ὤρα παραιτεῖσθαι καὶ 7 Sulla questione dello statuto dell’aneddoto si veda P. SCHMITT, Anecdote et histoire chez Plutarque. État de la question et interrogation, in «Europe», 2008, pp. 236-251. La Schmitt esamina inoltre la costruzione dell’identità politica ad Atene nel V secolo, analizzando i comportamenti degli uomini politici in diversi contesti, come le manifestazioni del lusso, le pratiche religiose, i comportamenti in pubblico, i rapporti fra uomini e donne. 8 A tale episodio Tucidide accenna solo di sfuggita (8, 73.3). L’ostracismo di Iperbolo è narrato anche in altre due biografie: Arist. 7; Alc. 13. Vd. III.1, p. 82. 9 La dichiarazione esplicita di Plutarco sulle sue fonti fa ritenere che non siano state utilizzate, almeno in quest’opera, preesistenti fonti biografiche. In generale, sul problema in questione cfr. A. MOMIGLIANO, op. cit., p. 120 ss. 10 Un simile intento programmatico lo si legge anche nel proemio della Vita di Alessandro (1, 3): Plutarco premette un capitolo nel quale ammette che ciò che egli dice può essere criticato dal punto di vista dell’informazione storica: «mi si conceda di interessarmi di più di quelli che sono i segni dell’anima, e mediante essi rappresentare la vita di ciascuno, lasciando ad altri la trattazione delle grandi contese».

Anteprima della Tesi di Salvatore Sarra

Anteprima della tesi: Nicia tra biografia e storia. Il ritratto dell'uomo e del politico, Pagina 9

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Salvatore Sarra Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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