L'Esperienza Rorschach nella tossicodipendenza

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    10   incompletezza, che verrà annullato dalla droga, la quale a sua volta consente un temporaneo ripristino della propria interezza mediante un ritorno al momento della fusione col sé materno (Olievenstein, 1983). La droga equivale allo sprofondarsi nell'arcaico, nel pregenitale, rimettendosi nella posizione del bambino piccolo e annullando la frattura. Da un punto di vista fenomenologico e clinico, conferma le osservazioni di Glover (1939): il tossicomane somiglia sempre "un poco" a qualcosa di gia’ conosciuto clinicamente, l’autore definisce il quadro del tossicomane come una "malattia" a sè (cita elementi di psicoticita' maniaco depressiva o paranoie ed elementi di perversione). Secondo Bergeret (1982) il tossicodipendente ha riportato delusioni precoci e ripetute nelle relazioni primitive fondamentali che fanno si che i desideri siano degradati a semplici bisogni, soddisfatti attraverso il comportamento mediante il passaggio all’atto e non entrino nel campo dell’immaginario per l’incapacità di usare il registro fantasmatico e simbolico. Di conseguenza, nulla di simbolico fa da contrappeso al piacere immediato e al sentimento di trionfo che la soddisfazione del bisogno procura. Questi bisogni tendono ad                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           la padronanza della propria unità corporea. E’ un momento cruciale ed obbligato dello sviluppo e definisce un momento di eccezionale vulnerabilità. Secondo Olievenstein la tossicomania deriverebbe dal verificarsi di una fase intermedia fra uno stadio dello specchio riuscito ed uno stadio dello specchio infranto impossibile, che si caratterizza per la quasi contemporaneità del suo verificarsi e del suo fallire. Sembra quasi che proprio nel momento di passaggio durante il quale si sarebbe dovuto costituire per il bambino un Io diverso da quello fusivo con la madre, durante la scoperta dell’immagine del Sé, il bambino si trovi dinanzi alla visione di uno specchio infranto; uno specchio che rinvia una immagine frammentata, incompleta, ricca di spazi vuoti che lo riconduce all’esperienza dell’indifferenziazione del Sé (Olievenstein 1983).  

Anteprima della Tesi di Paolo Tordone

Anteprima della tesi: L'Esperienza Rorschach nella tossicodipendenza, Pagina 8

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Paolo Tordone Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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