Effetti della globalizzazione dei mercati sul livello occupazionale dei paesi industrializzati: l'ipotesi interpretativa di Krugman

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economia. Il commercio mondiale è aumentato a causa di molteplici fattori, riguardanti non soltanto l’innovazione tecnologica, ma anche –e soprattutto- l’abbattimento delle misure protezionistiche e la creazione di numerosi accordi economici sulle tariffe e gli scambi commerciali. Va detto subito che, in realtà, la crescita dei flussi di scambio non è un fenomeno così recente come la maggioranza delle persone ritiene, ma ha avuto origine sin dalla metà del secolo scorso, con la creazione delle prime fondamentali strutture di collegamento (si pensi al Canale di Suez), per registrare una pesante recessione nel periodo successivo le due grandi guerre e, quindi, raggiungere –e superare- nuovamente i livelli precedenti solamente negli ultimi anni. Nonostante ciò, possiamo dire che gli odierni traffici commerciali sono caratterizzati da alcuni elementi di novità: l’aumento del commercio intraindustriale, l’outsourcing e la conseguente nascita delle super potenze commerciali asiatiche, ma soprattutto l’aumento delle esportazioni provenienti dai paesi caratterizzati da un sistema di produzione a bassi salari. E’ opinione alquanto diffusa che, a fronte di questi processi, i paesi industrializzati starebbero dimostrando pericolosi fenomeni di sclerosi, con incapacità di riformare il proprio sistema di welfare. In particolare, gli ultimi dieci anni hanno registrato un ritorno d’attenzione alla questione dei nessi tra commercio internazionale ed equilibri del mercato del lavoro proposti originariamente da Samuelson. L’ampliamento dei differenziali salariali negli Stati Uniti, caratterizzati da un mercato del lavoro a salari flessibili, e la crescita della disoccupazione nell’Europa continentale, a maggiore rigidità salariale, sono stati ricollegati all’inasprirsi della concorrenza tra i lavoratori

Anteprima della Tesi di Emanuele Custo

Anteprima della tesi: Effetti della globalizzazione dei mercati sul livello occupazionale dei paesi industrializzati: l'ipotesi interpretativa di Krugman, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele Custo Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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