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Sistemi deficienti? Interazione tra utente, ambiente e tecnologie ipermediali.

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15 semplicemente un ampliamento delle possibilità offerte dalla macchina da scrivere, ma un qualcosa di qualitativamente differente, soprattutto per gli effetti “psicologici” che tali programmi producono sull’utente. Tagliare blocchi di testo per incollarli altrove, cancellare e riscrivere senza il fastidio di dover ricominciare da capo, modificare il carattere e l’impaginazione automaticamente sono solo alcuni esempi di quelle innovazioni con cui i word processor hanno modificato profondamente la concezione e la pratica della scrittura. L’ipertesto va addirittura oltre, eliminando i confini rigidi dei prodotti della tecnologia a stampa, riportando la scrittura ad una struttura plastica molto più vicina al meccanismo associativo della memoria umana. La possibilità di istituire connessioni e la capacità di gestirle sono tra le caratteristiche fondanti di quella che si può definire la dimensione iper, una dimensione che non avrebbe possibilità di essere senza il tipo di supporto offerto dal computer. Si può dunque concordare con Conklin quando dice che «le connessioni supportate dalla macchina sono la caratteristica essenziale dei sistemi a ipertesto, ed è la capacità di gestire connessioni che permette una organizzazione non lineare del testo17». Ipertesto ed Ipermedia L’ipertesto, come ogni nuova tecnologia che si propone di entrare nell’uso comune modificando alcune concezioni ed alcune abitudini, introduce una propria terminologia che non sempre risulta chiara poiché le imprecisioni nell’uso, almeno all’inizio, si verificano frequentemente. Per facilitare la vita a chi è così gentile da leggere questo lavoro, ho allegato, alla fine del capitolo, un piccolo glossario che comprende i termini nuovi collegati alla fruizione dell’ipertesto; in realtà si tratta di significati nuovi dati a termini che vengono qui usati in senso metaforico come “navigare”, “nodo” ecc. Il caso di “ipertesto” e “ipermedia” è particolare. Non si tratta di una mera precisazione terminologica, ma di una distinzione concettuale, per questo va esplicitata nell’ambito della definizione di questi oggetti. Per “ipertesto” si intende un testo che ha una struttura molteplice, che si dirama cioè tramite dei legami che connettono blocchi di testo, richiamati man mano dall’utente che seleziona le parole calde o le icone di cui dispone. “Ipermedia” invece denota - questo è il suo significato più comune, ma meno preciso - un ipertesto le cui parti non sono esclusivamente scritte, ma anche costituite da suoni, immagini fisse o in movimento. Un ipermedia, in questo senso, si differenzierebbe per il fatto di avvalersi di una pluralità di codici diversi da quello verbale. Senza dubbio preferibile a questa è la definizione più precisa che del termine ha fornito Antinucci: «Ipermedia è l’integrazione dei media in un unico, nuovo oggetto comunicativo non riferibile a, nè comprensibile in, nessuno dei singoli media specifici 17 J. Conklin Hypertext: An introduction and survey “Computer Magazine”, Sett. 1987, tr. it. in “Informatica Oggi”, Ott. 1988.
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Informazioni tesi

  Autore: Ivan Esposito
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Pinaboggi Cavallo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 113

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