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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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X come, l�applicazione dei principi stabiliti in quest�articolo, ponga gravi problemi nell�ordinamento italiano, dove la cittadinanza � ancora oggi un requisito necessario per la maggior parte degli impieghi pubblici 26 . In conclusione, si pu� affermare che la vicenda Bosman ci fa notare un�interpretazione dell�art. 48 che spesso passa in secondo piano. Tradizionalmente, infatti, si � portati a pensare che il lavoratore straniero possa essere discriminato dallo Stato in cui si trova a lavorare, ed a questa circostanza fecero riferimento anche i firmatari del Trattato. Al magistratura. Sono invece aperti ai cittadini comunitari, tutti gli impieghi considerati �subalterni�, cio� quelle attivit� che sono normalmente esercitate anche dai privati, quali la ricerca, l�istruzione ed i servizi sanitari. La Commissione, avvalendosi della procedura di contestazione ex art. 169, ha promosso numerose cause contro vari Stati, che, attraverso un�interpretazione estensiva dell�art. 48, IV comma, negavano ad alcuni lavoratori la libert� di circolazione. Tali Stati facevano rientrare nel concetto di pubblica amministrazione, anche degli impieghi che n�erano di fatto esclusi, come l�insegnamento. Nel caso specifico (ed � un argomento che ha riguardato anche l�Italia) ci si basava sull�assunzione, da parte degli insegnanti statali, della qualifica di pubblico dipendente. L�orientamento della Commissione � stato confermato dalla Corte anche in una serie di sentenze del 1996, nelle quali � stata ribadita l�insufficienza della sola natura pubblica del rapporto di lavoro, e la necessit� della �partecipazione a compiti spettanti alla pubblica amministrazione propriamente detta� (cfr. BALLARINO �Lineamenti di…�, op. cit., pag. 325). 26 La Costituzione prevede, all�art. 51, che �tutti i cittadini possano accedere agli uffici pubblici (…) in condizioni di eguaglianza�. Va tuttavia sottolineato che, in virt� della limitazione di sovranit� accolta dall�art. 11 Cost., le norme comunitarie prevalgono su quelle costituzionali eventualmente contrastanti. Tale prevalenza vige, per statuizione della stessa Corte Costituzionale (sent. n. 232/1989), qualora le norme comunitarie �non vengano in contrasto con i principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale�. � chiaro che le norme sul pubblico impiego non costituiscono un principio fondamentale dell�ordinamento, ed � escluso quindi che la Costituzione italiana impedisca agli stranieri lo svolgimento delle funzioni statali. Lo stesso art. 54, che stabilisce l�obbligo del giuramento di fedelt� per i �cittadini cui sono affidate le funzioni pubbliche�, pu� essere agevolmente esteso anche agli stranieri. Al contrario, analizzando la legislazione ordinaria, si arriva ad una conclusione ben diversa. La situazione normativa � caratterizzata da una molteplicit� di testi legislativi, con una legge quadro del 1983 (la n. 93/83), ed una pluralit� di leggi ad hoc per ciascuna categoria (per i docenti universitari, per i dipendenti delle regioni, dei ministeri, ecc.). Tutte queste discipline hanno in comune la richiesta della cittadinanza italiana per l�accesso ai pubblici uffici. Gli unici segni di apertura verso i cittadini stranieri li troviamo in particolari rapporti pubblici di basso livello, per i quali non � richiesto un titolo di studio superiore alla scuola dell�obbligo, o in singoli impieghi, disciplinati da normative ad hoc. Il quadro che risulta da questi cenni �, quindi, quello di una larga inosservanza dell�art. 48, e di un�applicazione troppo estensiva dell�eccezione stabilita nel IV comma di quest�articolo (cfr., per ulteriori riferimenti, e tutte le note bibliografiche, qui omesse, TRAINA �La libertà di circolazione…�, op. cit.).
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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Petracchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Paolo Fanfani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 259

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Parole chiave

calciatori
libera circolazione dei calciatori
sentenza bosman
uefa
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