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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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VIII 64/221 del 25 febbraio 1966 dove si stabilisce che, ogni provvedimento restrittivo della libert� di circolazione, deve essere emanato singolarmente e con riferimento ad uno specifico comportamento del soggetto, considerato pericoloso per l�ordine pubblico. Analogamente, in caso di pericolo per la pubblica sanit�, ci si deve riferire ad una precisa patologia dello straniero, insorta prima della sua entrata nel territorio comunitario. In ogni caso, non � ammissibile l�esistenza di finalit� economiche alla base del provvedimento 22 . nelle fattispecie da essa esaminate, si pu� avere un�idea di cosa s�intenda per �ordine pubblico�. In generale, fino dalla prima pronuncia in materia (sentenza 4 dicembre 1974, Van Duyn), la Corte ha affermato la necessit� di considerare la nozione di ordine pubblico come un�assoluta eccezione, escludendo �qualsiasi valutazione unilaterale da parte dei singoli Stati membri senza il controllo delle istituzioni comunitarie�. Nella sentenza del 27 ottobre 1977, C � 30/77, si pu� leggere che la nozione d�ordine pubblico va invocata �solo quando sussista una minaccia effettiva ed abbastanza grave degli interessi fondamentali della collettività�. In particolare, secondo una successiva sentenza (18 maggio 1982), il comportamento di uno straniero non pu� essere considerato rispondente a tali requisiti se, l�analogo comportamento di un cittadino residente, non avrebbe portato a misure repressive di alcun tipo. Si conferma, cio�, il principio della parit� di trattamento, per cui il lavoratore straniero non pu� essere soggetto ad un trattamento diverso da quello del cittadino solo a causa della propria nazionalit�. Nelle prime sentenze sull�argomento, la Corte si � trovata a combattere con delle legislazioni che vedevano i forestieri come un pericolo, sottoponendoli quindi a misure assolutamente inconcepibili ai nostri giorni Era. diffuso, infatti, il potere di imporre restrizioni alla libert� personale del migrante, fino all�espulsione dal Paese, senza che vi fosse un reale controllo da parte dell�autorit� giudiziaria(cfr. DI FILIPPO �La libera circolazione…�, op. cit., pag. 241). 22 Una spiegazione molto azzeccata del disposto di questa Direttiva deriva dalla dottrina, secondo cui �il comportamento personale, per essere rilevante, deve essere sintomatico di una futura probabile aggressione ai valori della convivenza, e non mera occasione di minaccia�. Nella sentenza 28 � X �1975, la Corte ha stabilito che � impossibile invocare dei motivi d�ordine pubblico, quando lo scopo della misura limitativa � bloccare l�attivit� economica in un altro Stato di un cittadino comunitario. Nel caso specifico, le autorit� francesi avevano imposto ad un sindacalista italiano di soggiornare solo in alcuni dipartimenti, per aver svolto attivit� sindacale stimata �atta a turbare l’ordine pubblico�. In altre sentenze, poi, la Corte ha fornito altri punti di riferimento: la limitazione per ordine pubblico non pu�, ad esempio, riferirsi alla precedente esistenza di condanne penali a carico del lavoratore straniero. Quanto alle misure basate su ragioni di sanit� pubblica, l�art. 4 della Direttiva sopra citata ha eliminato ogni spazio per la discrezionalit� dello Stato: sono, infatti, elencate con precisione, tutte le patologie che possono portare all�esclusione del diritto alla libera circolazione. Si tratta, soprattutto, di malattie infettive, per le quali � richiesto un periodo di quarantena. Ovviamente, esistono una serie di misure che tutelano i diritti del lavoratore colpito da tali provvedimenti, quali la notifica all�interessato dei motivi della decisione e la possibilit� di impugnare questo provvedimento in sede giudiziaria (cfr. TRAINA, �La libertà…�, op. cit., pag. 79).
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La sentenza Bosman ed i suoi effetti sull'ordinamento sportivo

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Petracchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: PaoloFanfani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 259

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Parole chiave

calciatori
libera circolazione dei calciatori
sentenza bosman
uefa
ordinamento sportivo

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