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L'influenza dei nuovi media sull'italiano dei giovani: l'esempio di WhatsApp

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8 occupano spesso una posizione intermedia fra i quattro assi, e la loro posizione è determinata dai quattro valori delle distanze da ciascuno degli assi (Berruto 2013² [1987]: 33). 1.1.1 La variazione diamesica: l’italiano attraverso i mezzi di trasmissione La dimensione di variazione che vogliamo prendere in considerazione più approfonditamente nell’ambito della presente ricerca è quella diamesica, ovvero, la variazione relativa al mezzo di trasmissione utilizzato e al canale, scritto o parlato, attraverso il quale avviene la comunicazione. Occorre sottolineare che la variazione legata all’asse relativo alla diamesia 1 (dal greco mesos ‘mezzo’) non dipende soltanto dal mezzo mediante il quale si comunica, ma è determinata anche da fattori sociali (ad esempio il livello di istruzione dei parlanti), situazionali (ad esempio il contesto specifico in cui si comunica), ambientali e temporali; proprio per questo la diamesia è strettamente interrelata alle altre dimensioni di variazione della lingua (Sobrero / Miglietta 2006: 113). All’interno dell’architettura dell’italiano contemporaneo Berruto (2013² [1987]: 40) distingue alcune varietà prevalentemente scritte: l’italiano tecnico-scientifico, quello formale aulico, quello burocratico, lo standard letterario etc. e varietà prevalentemente parlate: l’italiano regionale popolare, l’informale trascurato, il parlato colloquiale. Non si tratta, tuttavia di una distinzione dicotomica, bensì di un continuum lungo il quale si collocano testi sia scritti sia orali con differenti gradi di formalità / informalità, così che si trovano da una parte scritti più o meno informali (diari, lettere, scritti in genere non destinati alla pubblicazione…), dall’altra testi parlati più o meno formali (interviste rilasciate ai giornali, dichiarazioni d’occasione o solenni…). Lungo l’asse che va da quello che Nencioni (1976: 51) ha definito scritto scritto (ossia lo scritto privo delle modalità caratteristiche del parlato) sino al parlato parlato, ovvero al parlato della conversazione (il meno pianificato), sono state individuate altre varietà: la principale è il parlato trasmesso (Sabatini 1990: 28) che contraddistingue le varietà di lingua 1 Il termine è stato introdotto da Mioni (1983).

Anteprima della Tesi di Lara Pesenti

Anteprima della tesi: L'influenza dei nuovi media sull'italiano dei giovani: l'esempio di WhatsApp, Pagina 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere

Autore: Lara Pesenti Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

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