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La progettazione organizzativa di una Startup innovativa: Il caso Friendz

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8  Innovativa. Il business, cioè il marchio, prodotto o servizio dovrebbe differenziarsi da quello dei concorrenti, anche se fa riferimento a qualcosa che già esiste sul mercato, ma comunque dovrebbe possedere delle caratteristiche che lo rendano unico e in grado di essere ricordato.  Attrattività. Il marchio/prodotto/servizio deve essere in grado di farsi scegliere dal consumatore, deve far parlare di sé e di attivare il passaparola.  Competitività. Quando si parla di competitività si fa riferimento alle strategie che è necessario adottare affinché la startup abbia un buon impatto con il mercato. Tali strategie devono essere elaborate in base al livello di saturazione del mercato di riferimento. 10 Le Startup si differenziano dalle aziende tradizionali sia per il fattore crescita che caratterizza le prime, sia per il fatto che esse a differenza delle imprese tradizionali, le quali, mettono in pratica un business plan, le Startup sono in cerca di un business model con tre caratteristiche:  Ripetibile, con tale termine si fa riferimento alla capacità dell’impresa di produrre più volte ricavi dall’erogazione del proprio prodotto o servizio;  Scalabile, invece, è un termine che definisce la capacità dell’attività di generare una crescita dei ricavi più rapida di quella dei costi di base e, infine  Profittevole, con il quale s'indica la capacità delle imprese di monetizzare, quindi di ottenere un profitto. Per alcune Startup, come quelle digitali, però, il termine profittevole non ha a che fare con il denaro, ma la parola chiave è: popolamento. 11 In generale, la progettazione organizzativa cerca di rispondere a due criteri: efficienza ed efficacia. Per efficienza si intende la quantità di risorse utilizzate dall’organizzazione per raggiungere gli obiettivi; il secondo riguarda invece, il livello di raggiungimento di tali obiettivi. 12 La progettazione organizzativa si compone di diverse variabili interne, come la missione dell’azienda; le unità organizzative; i confini dell’organizzazione; l’accentramento/decentramento; processi; organi di integrazione; sistema informativo e di comunicazione; sistema di controllo e sistema di incentivazione, le quali nel loro complesso vanno a formare quella che è la dimensione strutturale dell’organizzazione e molte delle quali si strutturano nel tempo attraverso un processo di apprendimento, cioè un processo per prova ed errore, per permettere alle variabili di cambiare, migliorare ed adattarsi alla realtà; e che sono legate alle variabili contingenti, quali, strategia; 10 Abate, D. (2016). Come diventare un imprenditore e avviare una startup di successo. Milano: How2. p. 30 11 Chioda, E., et al. (2016). Startup: Sogna, credici, realizza. Dall'idea al successo. Milano: Hoepli Editore. p. 13-14 12 Daft R. L., (2007). Organizzazione aziendale. Milano: Apogeo. p. 46-47-25

Anteprima della Tesi di Alessandra Mannino

Anteprima della tesi: La progettazione organizzativa di una Startup innovativa: Il caso Friendz, Pagina 4

Diploma di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e giuridiche

Autore: Alessandra Mannino Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

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