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La riforma della sanità penitenziaria: il superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario e le prospettive pedagogico-educative

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3 PRIMO CAPITOLO SULLA NASCITA DEI MANICOMI: EXCURSUS STORICO 1.1 STORIA DEL CONCETTO DI MALATTIA MENTALE Agli inizi del XIX sec. la cultura medica e l’agire terapeutico, impregnati di credenze di tipo magico-religioso, vedevano nella malattia mentale il frutto di colpe o d’inadeguate passioni, trattabili sì, ma in un contesto specifico, isolato ed escluso dal contatto con il mondo civilizzato, quale quello della struttura manicomiale. Ogni società fissava delle proprie regole da rispettare, necessitando però d’individui devianti da porre ai margini, con lo scopo di rafforzare la propria normalità. I sintomi della malattia mentale si oppongono sempre, in un modo o nell’altro, alla norma sociale: la scelta del sintomo viene ad essere negativamente determinata dalle norme sociali generali. Quindi anche il modello e l’immagine della follia si trasformano nelle varie epoche storiche adeguandosi alle regole prescritte nelle diverse civiltà. Ad esempio le concezioni primitive facevano della follia una categoria del sacro, sia del sacro religioso che del sacro demoniaco. Nel Nuovo Testamento la pazzia veniva considerata come un possesso di spiriti malvagi che andavano cacciati dal corpo del malato per guarirlo; questa concezione caratterizzerà la civiltà europea del periodo medioevale, epoca in cui la Chiesa e il Papato detenevano grande potere. Anche all’inizio del Rinascimento prevaleva la spiegazione religiosa della follia, sentita come possessione demoniaca, segno della maledizione e del peccato, la cui purificazione richiedeva sempre più spesso il ricorso a pratiche di tortura e al rogo. In questo periodo storico all’idea di pazzia cominciava ad associarsi quella di pericolosità. Infatti, il folle veniva visto come elemento della società colpevole di causare le numerose calamità, come carestie ed epidemie, che colpivano le popolazioni. Cominciava a prendere piede l’intolleranza verso il soggetto affetto da
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Linda Patrini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Ancona
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Educazione Professionale
  Relatore: Angela Gardini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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