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La riforma della sanità penitenziaria: il superamento dell'ospedale psichiatrico giudiziario e le prospettive pedagogico-educative

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6 1.2 CONSIDERAZIONI SULLA FOLLIA NELLA PRIMA METÀ DELL’OTTOCENTO Finora si è parlato del manicomio come unica risposta alla follia. Ma che cos’era di fatto, all’inizio dell’Ottocento, la “follia”? Non si analizzeranno, ovviamente, le definizioni contenute nei dizionari (in quello della Crusca la pazzia era definita come “mancanza di discorso e di senno; il contrario della salute), bensì quelle formulate nell’ambito della professione medica e in modo particolare della sua nascente sottosezione psichiatrica. Il punto di partenza appare senza dubbio di natura organicistica: nel 1780 Pietro Cornacchini aveva pubblicato a Siena un lavoro sulla pazzia nel quale questa era supposta dipendere da un indurimento del cervello. 1 Tra gli scrittori di rilievo attorno alla follia ricordiamo Vincenzo Chiarugi. Nel 1793, dopo avere operato per otto anni nell’Ospedale di S. Bonifacio a Firenze, egli pubblicò il trattato Della pazzia in generale e in specie. La pazzia è per lui infatti caratterizzata dalle seguenti condizioni: a) diuturnità del delirio b) offesa primitiva dell’organo cerebrale c) assenza di febbre primaria. 2 Pertanto la pazzia non è mai un’affezione dell’anima, ma dipende sempre da un’alterazione materiale del comune sensorio. Nel 1840 il francese F. Leuret, medico a Bicêtre, pubblicava un voluminoso libro sul tema della pazzia nel quale il trattamento morale veniva considerato come il solo idoneo a guarire la malattia mentale. Il Leuret, rifacendosi ai risultati dei lavori anatomici sui crani dei pazienti, nei quali, come si è visto, spesso non era stata accertata nessuna lesione organica, affermava che la follia 1 De Renzi S., Storia della medicina in Italia, II ed., tip. Filiatre Sebezio, tomo V, Napoli 1848, p. 758 e segg. 2 Chiarugi V., Della pazzia in genere e in specie, tomo I, Giovacchino Pagani stamp., Firenze 1808
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Informazioni tesi

  Autore: Anna Linda Patrini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Ancona
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Educazione Professionale
  Relatore: Angela Gardini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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